Al Direttore - 30 marzo 2026, 18:01

L'Altra Bene al sindaco di Bene Vagienna: "Intitoliamo un giardino alla partigiana Leletta d'Isola"

Il gruppo consiliare chiede di inserire la proposta all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, in occasione dell'80° anniversario della Costituzione e del voto alle donne

Il municipio di Bene Vagienna, immagine di repertoiro

Il municipio di Bene Vagienna, immagine di repertoiro

Riceviamo e pubblichiamo.

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In occasione dell’80° anniversario della Costituzione e dell’80° anniversario dell’esercizio del voto alle donne e in seguito alle sollecitazioni giunte dalle istituzioni si propone al sindaco di Bene Vagienna, il sig. Claudio Ambrogio, l’intitolazione di uno spazio urbano (come i giardini pubblici adiacenti al monumento ai Caduti) alla luminosa figura di Aurelia (Leletta) d’Isola appartenente alla famiglia Oreglia d’Isola, la quale – pur non vivendo più nel nostro Comune – ha lasciato in comodato d’uso la sua proprietà alla Comunità della Gorra, che opera sul territorio a scopi sociali.

Aurelia Leletta d’Isola (meglio nota come Leletta d’Isola) (Torino, 1° aprile 1926 – Saint-Pierre, 18 agosto 1993), sorella dell’ancora in vita architetto Aimaro Oreglia d’Isola, donna colta, di grande fede, e impegnata fin da giovanissima – negli anni  43/45 a collaborare e sostenere il movimento partigiano, operando particolarmente nella zona di Bagnolo Piemonte (paese della madre), mettendo a disposizione dei partigiani la propria abitazione, fornendo informazioni e segnalazioni al movimento, che si riconosceva nel comandante Barbato (ossia l’avvocato siciliano Pompeo Colajanni, plurilaureato, ufficiale di cavalleria, capo carismatico) e in una pluralità di attivisti (come il vecchio operaio comunista Gustavo Comollo Pietro, il professore di filosofia Ludovico  Geymonat Luca, il medico Plinio Pinna Pintor, capo partigiano Raimondo Luraghi (tenente Martelli) e altri ancora.

La stessa Leletta nel suo diario (Il diario di Leletta – Lettera a Barbato e cronache partigiane dal 1943 al 1945) (Milano, Franco Angeli, 1993) e nei Quaderni nascosti. Cronache di una giovane partigiana (Torino, S.E.I., 2013) racconterà i rischi e le problematiche scaturite in quegli anni di ferro e fuoco dall’appoggio ai partigiani e dalla consonanza di spirito tra i partigiani e la famiglia, che si avvaleva della spiccata personalità della baronessa Caterina d’Isola, l’ultima primogenita dei Malingri di Bagnolo. All’argomento della guerra e alla coesistenza operativa tra comunisti e monarchici, aristocratici e contadini, ragazzi di leva e ufficiali dell’ex esercito regio dedicherà uno studio importante il prof. Giovanni De Luna (La Resistenza perfetta, Milano, Feltrinelli, 2015).

I consiglieri dell’Altra Bene chiedono d’inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale la proposta suindicata. 

Il gruppo L’Altra Bene

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