Economia - 01 aprile 2026, 12:40

Giovani imprenditori a Cuneo: 5.863 imprese under 35, saldo positivo ma calo dello stock

Nel 2025 +667 nuove attività giovanili, ma il numero complessivo scende dello 0,6% per effetto del progressivo invecchiamento degli imprenditori. Servizi, agricoltura e commercio i settori trainanti

Immagine di repertorio

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A fine 2025 le imprese giovanili1 registrate alla Camera di commercio di Cuneo sono 5.863 e rappresentano il 9,1% delle attività aventi sede legale sul territorio provinciale e il 16,2% delle 36.228 realtà guidate da giovani registrate in Piemonte. Nel 98,3% dei casi si tratta di microimprese, ovvero aziende con un numero di dipendenti inferiore alle dieci unità. 

A fronte di 1.055 nuove iscrizioni e 388 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), che hanno determinato un tasso di natalità del 17,9% e un tasso di mortalità del 6,6%, il saldo si conferma positivo con +667 unità, migliorando il risultato dell’anno precedente (+637).

Malgrado questo saldo positivo, a livello di stock abbiamo assistito a una lieve flessione (-0,6%, -37 unità), dovuta al naturale invecchiamento degli imprenditori che, al compimento del 35° anno escono dalla categoria "under 35" e non possono più essere considerati imprese giovanili. Tuttavia, la tenuta di Cuneo è migliore rispetto al dato regionale (-0,8%) e nazionale (-2,6%). 

"I dati del 2025 confermano un progressivo invecchiamento del nostro tessuto imprenditoriale: dal 2005 a oggi, la quota di titolari di impresa over 50 è passata dal 44% al 63,5%, con una crescita costante - afferma il Presidente della Camera di commercio di Cuneo Luca Crosetto - Nonostante un saldo positivo di 667 nuove iscrizioni giovanili nell'ultimo anno, lo stock complessivo di queste imprese è calato dello 0,6%, riflettendo il fenomeno fisiologico dell'uscita dal gruppo per superamento dei 35 anni. Sebbene la flessione a Cuneo sia più contenuta rispetto al Piemonte e al dato nazionale, il quadro demografico resta critico ed è necessario rendere il ricambio generazionale una priorità strategica per garantire che il dinamismo delle nuove aperture riesca a bilanciare l'invecchiamento del sistema imprenditoriale provinciale".

I numeri ci ricordano che fare impresa da giovani oggi è una scelta coraggiosa. Proprio per questo non possiamo limitarci ad analizzare i dati, ma dobbiamo creare le condizioni perché sempre più ragazzi scelgano di restare e investire nel nostro territorio. Come Comitato per l’Imprenditoria Giovanile lavoreremo per rendere la provincia di Cuneo sempre più attrattiva per le imprese under 35, costruendo reti, opportunità e strumenti concreti di supporto - afferma la Presidente del Comitato Francesca Nota - L’obiettivo è chiaro: trasformare l’energia dei giovani in sviluppo stabile e duraturo per tutta la comunità”.

Nel lungo periodo, su base decennale la riduzione delle imprese under 35 a Cuneo è dell'11,8% (-781 unità), contro il -16,7% regionale e il -24,1% nazionale.

A livello provinciale, il 9,1% delle imprese è guidato da giovani (circa una su 11). Si tratta di un’incidenza modesta, frenata dai mutamenti demografici in corso, ma comunque superiore alla media regionale (8,7%) e nazionale (8,1%).

L’imprenditoria giovanile registra una quota del 27,7% di imprese femminili e del 18,2% di imprese straniere. Entrambi i valori superano l'incidenza rilevata sul totale delle imprese provinciali, attestata rispettivamente al 22,1% e all'8,7%.

Il primo comparto per numero di imprese under 35 è quello delle altre attività di servizi (31,9%). Seguono l'agricoltura (20,6%), il commercio (16,3%) e le costruzioni (14,7%).

La ripartizione settoriale dell’imprenditorialità under 35 evidenzia alcune differenze rispetto alla base produttiva provinciale complessiva, che vede nell'agricoltura il primo settore di attività (26,6%), seguito dalle altre attività di servizi (25,6%).

L'analisi per classe di natura giuridica evidenzia che l'81,6% delle imprese giovanili è costituito da ditte individuali. Seguono le società di persone (9,6%), le società di capitale (7,7%) e le altre forme, come cooperative e consorzi (1,1%).

(N.b.: 1 Si considerano "Imprese giovanili" le imprese la cui partecipazione del controllo e della proprietà è detenuta in prevalenza da persone di età inferiore ai 35 anni. In generale si considerano giovanili le imprese la cui partecipazione di giovani risulta complessivamente superiore al 50% mediando le composizioni di quote di partecipazione e di cariche amministrative detenute da giovani)

Redazione

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