Dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri dell’ulteriore stralcio da 45,4 milioni di euro, anche il Cuneese si prepara a vedere partire nuovi interventi per la messa in sicurezza del territorio colpito dall’alluvione dell’aprile 2025. La Regione Piemonte è pronta a dare attuazione immediata al piano, frutto di mesi di ricognizioni e monitoraggi nei territori interessati. 🌧️
Per la provincia di Cuneo sono previsti 130 interventi per circa 4,5 milioni di euro, una quota significativa del piano complessivo che coinvolge tutto il Piemonte e che punta a ripristinare infrastrutture, ridurre il rischio idrogeologico e sostenere le comunità locali duramente colpite.
“Grazie alle risorse messe in campo dal Governo possono ora partire interventi attesi e necessari” dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alle Infrastrutture e Protezione civile Marco Gabusi. “In questi mesi abbiamo lavorato con i Comuni e con le strutture tecniche per definire l’elenco completo dei 679 interventi trasmessi al Dipartimento della Protezione civile”.
Per il Cuneese, territorio già segnato negli ultimi anni da eventi meteo estremi, si tratta di interventi particolarmente attesi da amministratori locali e comunità. L’obiettivo è duplice: consolidare quanto già realizzato in somma urgenza e programmare opere strutturali per ridurre i rischi futuri.
“Questo passaggio ci permette di accompagnare i territori verso una fase più strutturata di ricostruzione”, aggiungono Cirio e Gabusi, sottolineando la volontà di trasformare rapidamente le risorse in cantieri concreti. “Siamo al fianco dei Comuni, che potranno contare su un quadro chiaro di interventi e tempistiche”.
Il piano prevede inoltre 3 milioni di euro destinati ai danni subiti da cittadini e imprese, una misura che interessa da vicino anche la Granda, dove molte attività agricole e produttive avevano subito pesanti conseguenze.





