Attualità - 02 aprile 2026, 11:45

Addio alla sigaretta con la citisina? Il dottor Coppola: "La risposta è ottima, ma attenzione alle ricadute"

A dirlo è il direttore del Servizio Dipendenze dell'Asl di Cuneo. Il farmaco, ora rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale, è trending topic ma viene utilizzato da tempo con successo. E noi possiamo testimoniarlo

Addio alla sigaretta con la citisina? Il dottor Coppola: "La risposta è ottima, ma attenzione alle ricadute"

In questi giorni tutti i giornali stanno scrivendo della Citisina e del farmaco che aiuta a smettere di fumare. 

Diciamo subito una cosa: funziona. E lo può testimoniare chi firma il pezzo, così come può testimoniarlo ancora meglio il collega Ezio Massucco, che ha assunto i "pasticconi" di citisina ormai quasi tre anni fa. 

Insomma, due fumatori veri della redazione hanno smesso. 

Partiamo da un punto fermo: non c'è niente di nuovo. Esistono infatti da anni farmaci a base di citisina, molecola presente nel maggiociondolo. 

La vera novità è che ora c'è un farmaco, il Recigar, rimborsabile per tutti i fumatori che accedono ai centri antifumo e affrontano un percorso che ne prevede l'assunzione. 

Mancano ancora le istruzioni su come avverrà il rimborso, ma al SERD (Servizi per le Dipendenze patologiche) di Cuneo, dove da anni vengono organizzati corsi e percorsi per chi vuole smettere di fumare, dopo che è iniziata a circolare la notizia di questo farmaco "miracoloso", sono già arrivate decine e decine di telefonate. 

Lo conferma il direttore della struttura di Cuneo, il dottor Maurizio Coppola. "Ora c'è questo farmaco rimborsabile in fascia A. Fino a qualche tempo fa, la molecola in Italia era disponibile come preparazione galenica. Stiamo ricevendo molte telefonate, sono tante le persone che chiedono infomazioni. Ma il farmaco viene prescritto solo se si accetta di intraprendere il percorso", spiega.

Due giornalisti di Targatocn questo percorso lo hanno affrontato già da qualche tempo. 

Rivolgendosi proprio ai SERD, uno dell'Asl Cn1 e l'altro dell'Asl Cn2. 

Era bastato telefonare, prendere appuntamento con uno psicologo (i tempi erano stati rapidi) e quindi con il medico del Serd, e avere in mano la ricetta e le modalità di assunzione delle pastiglie, in una cura che dura diverse settimane, perché le pillole - i famosi pasticconi di cui sopra - si assumono via via in numero crescente fino al raggiungimento di un plateau. Poi si diminuisce progressivamente fino a cessare l'assunzione.  

Nel frattempo, si è anche smesso di fumare. 

Il farmaco era disponibile in preparazione galenica e in pochissime farmacie. A Cuneo città solo in una, la farmacia Della Valle di piazza Galimberti. 158 pastiglie per poco meno di 60 euro. Una cifra che un fumatore accanito spende in poco più di una settimana. 

Entrambi abbiamo smesso. Il collega da quasi tre anni. Chi scrive da meno di uno. 

L'anno senza fumo sarà il prossimo 17 maggio. Non è un caso che si ricordi la data. Qualunque ex fumatore ricorda il minuto e il momento dell'ultima sigaretta. 

Perché quella che Allen Carr, l'autore del bestseller internazionale "E' facile smettere di fumare se sai come farlo", chiama "la stampella", è qualcosa che non ci e non si abbandona mai del tutto. 

E' ancora Coppola ad evidenziarlo. "La risposta al trattamento con la citisina è ottima e il successo, nel primo anno di cura, è davvero alto. Ma va anche detto che le ricadute, dopo questo periodo, sono elevatissime. Basta un solo tiro per ricaderci. Se si smette, non si deve più toccare una sigaretta".

Ricadute frequenti, quindi. Ma se si è motivati a smettere, ora c'è una ragione in più per provarci. Il farmaco gratuito. 

E se si tiene conto che solo con la forza di volontà riesce a smettere il 4% di chi prova, mentre con la Citisina la percentuale sale fino al 60%, beh... può davvero valerne la pena. 

Qualche effetto collaterale può esserci: tra questi, l'aumento di peso. Ma niente a che vedere con gli effetti devastanti del fumo, che in Italia è responsabile della morte di circa 90mila persone ogni anno. Qualcosa come tre volte gli abitanti di Alba.  

Vi state chiedendo perché funziona? 

Perché contrasta i sintomi dall'astinenza e placa quindi la fame di nicotina. 

La citisina funziona a livello biochimico legandosi ai recettori nicotinici e bloccando quindi quei sintomi, quel nervosismo, quell'ansia o costante sensazione di appetito che sperimenta chiunque provi a smettere solo con la forza di volontà. Crollando poco dopo e riprendendo. 

Con la citisina si ha un alleato, un aiuto che può fare la differenza. E' la stampella che sostituisce la stampella che i fumatori hanno nella sigaretta. 

Non fa miracoli, ma funziona. 

Barbara Simonelli

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