Riceviamo e pubblichiamo:
Buongiorno,
il mio intervento vuole contribuire ad aprire un dialogo costruttivo su un tema rilevante per la nostra città: la questione dei parcheggi a Cuneo e gestione del traffico.
Ritengo fondamentale che l’amministrazione sappia ascoltare la cittadinanza, soprattutto quando il malcontento diventa diffuso e tangibile.
È ormai evidente a tutti come, a qualsiasi ora del giorno, molti cittadini siano costretti a lunghe e frustranti “ronde” alla ricerca di un parcheggio nei pochi stalli bianchi rimasti, nel tentativo di evitare costi sempre più onerosi legati alla sosta a pagamento.
Lo sottolineo da persona che, per scelta, utilizza la bicicletta negli spostamenti urbani.
Questa situazione, oltre a generare stress e insofferenza, contribuisce ad aumentare l’inquinamento e non offre alcuna soluzione concreta al problema. Al contrario, finisce spesso per favorire comportamenti irregolari, come la sosta in divieto, spesso tollerata, senza però affrontare realmente la questione alla radice.
Appare inoltre evidente che l’amministrazione, con l’ultima estensione dei parcheggi a pagamento, stia registrando introiti significativi. Sarebbe auspicabile che tali risorse venissero reinvestite in modo lungimirante, ad esempio attraverso l’istituzione di navette gratuite dai parcheggi di interscambio, così da alleggerire il traffico nel centro cittadino.
Un ulteriore tema riguarda i pass per i residenti nelle aree con stalli blu. In città complesse come Milano, pur caratterizzate da traffico e inquinamento elevati, tali strumenti sono previsti.
A Cuneo, invece, si afferma di non poterli introdurre finché il rapporto tra parcheggi bianchi e blu non rientrerà sotto una certa soglia. Una posizione che lascia perplessi e merita un approfondimento.
Se l’obiettivo è davvero quello di rendere Cuneo una città più sostenibile, allora è necessario adottare scelte coraggiose e coerenti: potenziare in modo significativo la rete ciclabile su tutto l’altopiano, limitare l’accesso alle auto provenienti dall’esterno e garantire sistemi di trasporto alternativi efficienti, come navette gratuite per i lavoratori dai parcheggi periferici.
In altri Paesi europei, come l’Olanda, si investe in infrastrutture dedicate, arrivando addirittura a realizzare sottopassi esclusivamente per le biciclette. Noi, invece, rischiamo di rimanere ancorati a modelli superati, discutendo ancora su come affrontare problemi che altrove sono già stati risolti con visione e determinazione.
Confido che questo intervento possa essere uno stimolo per avviare un confronto serio e orientato a soluzioni concrete, nell’interesse di tutta la comunità.
Lettera firmata





