Attualità - 04 aprile 2026, 09:55

Oggi a Casalgrasso i funerali di Elio Tavella, il bersagliere che a febbraio aveva raggiunto il secolo di vita

Un percorso lungo e intenso, prima in Francia con i genitori, poi l’adolescenza in Toscana e il periodo delle Guerre Mondiali. Il corpo dalla parrocchiale di Casalgrasso sarà tumulato a Monticello d’Alba, suo paese piemontese d’origine

Oggi a Casalgrasso i funerali di Elio Tavella, il bersagliere che a febbraio aveva raggiunto il secolo di vita

Casalgrasso, a un mese e mezzo dal suo centesimo compleanno, piange la scomparsa di Elio Tavella, lo storico bersagliere e stimato concittadino entrato appunto nella storia locale per il secolo di vita. Oggi, nel pomeriggio, nella parrocchia locale di San Giovanni, alle 15, si svolgeranno i funerali.

L’anziano si è ritrovato, manco a dirlo, depositario di un lungo cammino vissuto a tra cavallo tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, sino ai giorni nostri.  

A febbraio il sindaco del paese Giovanni Donetto gli recò visita a casa, rivolgendogli la più sincera stima e ammirazione tra tanti sacrifici passati e le premure sempre avute della sua famiglia, in occasione proprio del suo compleanno.

La figlia Elisa, storica farmacista di Casalgrasso nell’attività di via Torino, lo ricordava nel giorno in cui ha spento le 100 candeline: “Mio padre ha avuto una vita lunga e variegata. Dall’infanzia trascorsa in Francia, a Marsiglia, dove i genitori gestivano una pasticceria presso il Vieux Port, all’adolescenza in Toscana, frequentando il Nautico a Livorno. – ha spiegato - Dopo l’inizio della Seconda Guerra Mondiale, la sua famiglia è stata costretta a rimpiatriare in quanto per i francesi gli italiani erano considerati dei nemici”.

Le vicende della guerra hanno segnato profondamente il suo essere, ma ha sempre saputo reagire, come ci aveva sempre illustrato: “È arrivata la deportazione in campo di concentramento, dove ha visto morire amici e commilitoni. Dopo la liberazione, rimasto orfano di padre, ha vissuto per vent’anni a Genova con la madre, lavorando nella sua attività di liquorista. Con il matrimonio è avvenuto il trasferimento in Piemonte a Monticello d’Alba, paese d’origine di mia mamma. E poi finalmente i miei genitori mi hanno seguito a Casalgrasso, dove ha conosciuto tanti nuovi amici. Mio padre ha sempre avuto una gran ‘voglia di vivere’ e la vita lo ho premiato. Ha sentito fortemente l’appartenenza al corpo dei Bersaglieri e come si dice “bersagliere a vent’anni, bersagliere fino a cent’anni”.

Dopo la funzione religiosa di Casalgrasso, Elio Tavella sarà tumulato nella sua terra d’origine, al cimitero di Monticello d’Alba. Il bersagliere lascia la figlia Elisa con Dario Cerutti; i nipoti Giovanni; Elena con Filippo, la cognata e i nipoti con le rispettive famiglie. Un particolare ringraziamento da parte dei familiari è rivolto al medico casalgrassese Barbara Fulgosi per la professionalità, disponibilità e sensibilità dimostrate. Un grazie di cuore anche alla signora Bianca.

Cristiano Sabre

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