Bersezio di Argentera, in valle Stura, piange la scomparsa di Mario Giavelli, che si è spento la scorsa notte nel sonno all'età di 75 anni.
Era molto stimato in paese, amatore della montagna e dei viaggi, soprattutto in Francia, Spagna e Portogallo, aveva fatto della sua passione per gli animali un lavoro, custodendo e allevando capi in modo tradizionale. Praticava la transumanza e trascorreva le estati in alpeggio nella borgata di Ferrere, dove anche a pensione raggiunta continuava a recarsi per apprezzare natura e clima.
“Era il riferimento per il paese, non c'era cacciatore o turista in valle Stura che non lo conoscesse e non ne avesse potuto apprezzare la bontà d'animo”, questo il commosso ricordo del primo cugino ed ex sindaco di Argentera Arnaldo Giavelli.
Nella stagione invernale aveva prestato servizio anche presso gli impianti di risalita di Argentera e attendeva con ansia la loro riapertura prevista per luglio prossimo. Aveva assistito alla ripartenza dei lavori con entusiasmo. Sempre disponibile per la comunità, durante la stagione venatoria era un cacciatore appassionato, di quelli che non contano i passi e conoscono i passaggi o sentieri battuti dagli animali seguendo le loro tracce.
Una vita in solitaria, ma condivisa con il fratello Franco e la cognata Gina, i cugini tra cui Arnaldo a cui si aggiunge l'intera comunità cui era molto legato. Quella stessa comunità che oggi si stringe al dolore della famiglia per la sua perdita ed esprime profondo cordoglio.
Per chi volesse rivolgergli una preghiera verrà recitato il Santo Rosario domani, lunedì 6 aprile, alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Bersezio, dove verrà celebrato il funerale martedì 7 aprile alle 14.30.





