Sanità - 08 aprile 2026, 12:15

Oltre i banchi di scuola: a Mondovì gli adolescenti si mettono in gioco nelle “Rooms in Action” (foto)

Gli studenti delle classi terze superiori hanno partecipato al progetto promosso da Asl Cn 1, in collaborazione con il Cssm e il Progetto "Gift"

Oltre i banchi di scuola: a Mondovì gli adolescenti si mettono in gioco nelle “Rooms in Action” (foto)

Non è la solita lezione frontale, e non è nemmeno un semplice momento di svago. È qualcosa di più profondo: uno spazio sicuro dove "sentire" prima ancora di imparare. Si è conclusa con successo la terza edizione di “Rooms in Action”, l’iniziativa che ha coinvolto oltre 320 alunni delle scuole superiori monregalesi, trasformando il concetto di benessere scolastico in un’esperienza pratica e partecipativa.

 Il progetto, nato dal lavoro dell’equipe del Cantiere Adolescenti Mondovì (ASL CN1), e realizzato con la collaborazione degli operatori del C.S.S.M. e del progetto GIFT Spazio giovani del Comune di Mondovì, ha risposto a un’esigenza sempre più urgente: offrire ai giovani bussole affidabili per navigare nel mare agitato dell’adolescenza contemporanea. Stanze di vita quotidiana: Il cuore dell'iniziativa è stata la suddivisione in "stanze" tematiche, veri e propri laboratori di riflessione guidati da professionisti (psicoterapeuti, educatori e assistenti sociali).

Ogni spazio ha affrontato una sfida cruciale del "diventare grandi": Quando l’amore diventa tossico - Chiara Fenocchio (Psicoterapeuta Consultorio familiare ASL CN1), Sonia Bolassa (Educatrice per lo sviluppo sociale del territorio Cooperativa Caracol) 

"Ansioliquida. Combattere l’ansia o imparare a gestirla? "- Alice Salvagno (psicoterapeuta Servizio Psicologia ASL CN1) Lia Bessone (Educatrice Professionale Asl Cn1) Sostanzialmente sotto effetto - Laura Staffaroni (educatrice professionale SerD ASL CN1), Nicola Racca (Educatore professionale Cooperativa Caracol - progetto GIFT) Il volume delle emozioni - Barbara Nano (psicoterapeuta Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza ASL CN1) e Giulia Pappini (Terp Neuropsichiatria dell’istituto e dell’adolescenza)

"LitighiAMO"; Monica Peirano (educatrice professionale CSSM) e le assistenti sociali: Marzia Ponzo,Aurora Accamo e Myriam Bigando L’importanza dell’ascolto esperto: In un’epoca in cui i ragazzi sono bombardati da informazioni frammentate e spesso distorte dai social media, avere a disposizione psicoterapeuti ed educatori permette di validare le proprie emozioni senza il timore del giudizio scolastico. 

Offrire "occasioni di benessere" non significa semplicemente far stare bene i ragazzi per qualche ora, ma dotarli di strumenti di resilienza. La prevenzione del disagio giovanile passa inevitabilmente attraverso la creazione di questi "ponti" tra le istituzioni (ASL e Servizi Sociali), il territorio (gli spazi aggregativi) e il mondo della scuola. Una scommessa sul futuro: Le Rooms in Action dimostrano che, quando il territorio fa rete, è possibile intercettare i bisogni silenziosi degli adolescenti. Il messaggio inviato ai 320 studenti è chiaro: le sfide del crescere esistono, sono comuni a tutti, ma non vanno affrontate in solitudine

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