La riduzione della pressione contributiva a carico dei datori di lavoro agricoli è un risultato importantissimo, frutto dell’azione costante della Coldiretti portata avanti in questi mesi, e rappresenta una misura rilevante per le aziende agricole cuneesi che offrono opportunità occupazionali a circa 30.000 lavoratori impegnati nelle campagne, garantendo la produzione alimentare in un momento difficile a causa delle tensioni geopolitiche.
È il commento di Coldiretti Cuneo alla circolare dell’Inps n. 43 del 7 aprile, che ha fissato le aliquote contributive Inail per gli operai agricoli a tempo indeterminato, determinato e per il lavoro occasionale in agricoltura per il 2026, anch’esso reintrodotto in maniera definitiva proprio grazie all’azione di Coldiretti.
Si passa così, di fatto, da una percentuale del 13,24% all’8,50%. Un segnale importante per le imprese agricole cuneesi, oggi colpite da un aumento spropositato dei costi di produzione legato al conflitto in Iran.
“Si tratta di un risultato concreto, ottenuto grazie all’impegno costante della nostra organizzazione, che va nella direzione di sostenere le imprese agricole in una fase complessa, segnata da forti tensioni sui costi e sui mercati. Ridurre il peso contributivo significa dare respiro alle aziende e salvaguardare l’occupazione nelle campagne”, commenta Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.
“Questa misura rappresenta un passo importante per garantire continuità al lavoro agricolo e sostenere un comparto che non può fermarsi, perché chiamato ogni giorno ad assicurare cibo e qualità ai cittadini. In un contesto di forte instabilità, interventi come questo sono fondamentali per la tenuta del sistema agricolo”, aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.





