Stellantis rialza la testa, con i suoi stabilimenti italiani: in particolare grazie a Mirafiori (e la sua 500 ibrida) e Melfi (con la Jeep Compass). il primo trimestre del 2026 segna un +9,5% per quanto riguarda i volumi di produzione. Crescono soprattutto le auto (+22%), portanto a una previsione per il 2026 di 500mila veicoli fatti uscire dalla catena di montaggio. Soffrono i veicoli pesanti, che invece calano del 5,8%. In particolare, da gennaio a marzo sono stati 120.366 gli esemplari prodotti, tra vetture e commerciali. Erano meno di 110mila un anno fa.
Grazie a 500 e Jeep
Il risultato positivo delle autovetture, dice il segretario generale Fim Cisl, Ferdinando Uliano, "è determinato in larga parte dal lancio produttivo, avvenuto nell’ultimo trimestre, della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi. Questi modelli hanno consentito di recuperare parte delle perdite registrate nel 2025, senza tuttavia permettere il ritorno ai volumi degli anni precedenti, né a quelli del 2024". L'unico stabilimento che continua a soffrire è quello di Cassino, mentre Modena "riparte" grazie ai modelli Maserati trasferiti proprio da Torino (GranTurismo e GranCabrio).
"E' prevedibile che il livello produttivo sarà superiore a quello del 2025, anche se è stato un anno piuttosto negativo - prosegue Uliano -. Piuttosto è il 2023 l'anno che deve fare da riferimento, quando si andò oltre i 700mila esemplari. Sul piano occupazionale per il 2026, fatta eccezione per Cassino, è prevedibile una riduzione sensibile dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali e in alcune situazioni casi una crescita occupazionale con nuovi inserimenti. In una prima fase sicuramente in forma temporanea, che una volta stabilizzata l’esigenza, dovranno per conto nostro essere trasformati in breve tempo a tempo indeterminato.
I numeri di Mirafiori
L'effetto 500 ibrida, come detto, ha portato a Mirafiori i volumi produttivi misurati nel I° trimestre a quota 14.040 unità, rispetto alle 9.860 rilevate nel 2025. La totalità dei volumi dello stabilimento torinese, sono rappresentati dalle due versioni della nuova 500: full-electric e la ibrida. "L’avvio della produzione della 500 ibrida ha rappresentato un risultato concreto delle azioni sindacali messe in campo e costituisce un elemento fondamentale per il mantenimento della missione produttiva di Mirafiori. Questo ha consentito di invertire il trend negativo nella produzione determinato da un calo
della produzione sulla 500 elettrica".
Riutilizzare gli spazi ex Maserati
Con la crescita dei volumi si è proceduto a l’avvio di 440 nuove assunzioni a febbraio e l’attivazione di un secondo turno di produzione a partire da marzo 2026. "Sarà possibile superare progressivamente la fase di cassa integrazione. Verificheremo se l’obiettivo produttivo indicato da Stellantis per il 2026 di circa 100mila vetture sarà raggiunto. Nel 2027 è previsto l’arrivo di una nuova 500 elettrica equipaggiata con batterie Stellantis, mentre nel 2030 debutterà la nuova generazione della 500e. Resta per noi indispensabile la definizione di un piano industriale strutturato su Mirafiori, riteniamo
inoltre che il futuro piano industriale dovrà occuparsi dell’area produttiva liberata dalle Maserati deve essere assolutamente saturata con nuove produzioni, al fine di garantire continuità industriale e
occupazionale allo stabilimento".
"Oggi abbiamo assicurato la missioe produttiva - dice ancora Uliano -, ma adesso bisogna diversificare la produzione. Per esempio pensiamo alle piccole auto elettriche, un elemento che potrebbe dare una prospettiva ulteriore allo stabilimento torinese". Il riferimento è alla revisione della normativa europea che introduce una serie di vantaggi per la produzione di auto elettriche prodotte in Europa di piccole dimensioni (fino a 4,2 metri).
Per l’assemblaggio di Mirafiori non è più in uso Il contratto di solidarietà dal 31 gennaio 2026. Fa eccezione l’unità produttiva “Preassembly & Logistic Unit” (ex mascherine) dove sono invece circa 200 i lavoratori coinvolti ancora nel contratto di solidarietà fino al 14 febbraio 2027.
Attesa per il 21 maggio: "Altre assegnazioni a Torino"
La data segnata in calendario è quella del 21 maggio, quando si presenterà al Governo il nuovo Piano industriale. Anche se serve un innesto di novità. "Dopo lo sciopero del settore automotive del 18 ottobre 2024, organizzato da Fim-Fiom-Uilm, Stellantis ha presentato nel dicembre 2024, presso il Ministero, un piano per l’Italia che correggeva l’impostazione precedente. Tuttavia, il piano 2024 si è rivelato insufficiente e necessita di essere rafforzato e migliorato in tutti i suoi aspetti". In particolare, "occorre accelerare i progetti sulla piattaforma Small a Pomigliano e rafforzare la missione produttiva di Mirafiori con nuove assegnazioni".





