Politica - 09 aprile 2026, 10:20

Cuneo, centrodestra convitato di pietra nel dibattito sulle elezioni amministrative 2027

Da 30 anni Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega non toccano pallino in municipio. Gli ultimi quattro sindaci, Rostagno, Valmaggia, Borgna e Manassero sono tutti riconducibili al centrosinistra. L’ultimo di area centrodestra è stato Menardi, allora però democristiano

Cuneo, centrodestra convitato di pietra nel dibattito sulle elezioni amministrative 2027

Nonostante il tema delle prossime elezioni comunali di Cuneo tenga banco ormai da mesi, c’è un convitato di pietra, di cui nessuno parla e che nessuno, nel dibattito, sembra voler prendere in considerazione. Non fosse altro per mancanza d’iniziativa degli stessi interessati.

La pubblicistica è tutta proiettata sul centro-sinistra civico, tesa a capire che succederà dell’alleanza tra Pd e il gruppo civico Centro per Cuneo e al più sugli Indipendenti di Boselli e Armellini, che rappresentano, nei fatti, la vera opposizione alla maggioranza della sindaca Patrizia Manassero.

Il centrodestra - inteso nell’accezione classica come Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega – sembra non esistere o comunque ritenuto scarsamente rilevante rispetto al quadro politico locale che – per quanto a fatica - va delineandosi in vista della prossima consultazione comunale.

Chi si estranea dal dibattito – si suole dire – ha sempre torto. Ciò detto, sarebbe interessante capire se si tratta di rassegnazione, scarsa organizzazione, ignavia o cos’altro?

Un dato è inconfutabile: da quando c’è l’elezione diretta del sindaco (1993) il centrodestra a Cuneo non ha più toccato pallino.

Se gettiamo uno sguardo a ritroso constatiamo infatti che l’ultimo sindaco non riconducibile all’area di centrosinistra è stato Giuseppe Menardi, nel primo quinquennio ’90- ‘95 anche se va detto – ad onor del vero – che allora l’ingegnere, poi senatore di Alleanza Nazionale, era democristiano.

(L'ex sindaco Beppe Menardi)

I sindaci che gli sono succeduti: Elio Rostagno, Alberto Valmaggia, Federico Borgna e ora Patrizia Manassero sono tutti di centrosinistra, pur con sfumature diverse.

Quattro anni fa, nell’ultima tornata del 2022, il centrodestra si era affidato a Franco Civallero, il quale era riuscito ad arrivare al ballottaggio con Manassero, vinto poi da quest’ultima: 63,3% a 36,7%.

La sua lista civica SiAmo Cuneo aveva ottenuto il 5,4% a fronte di un apporto minimo arrivato dai tre partiti: FdI (6,2%), Lega (6%), Forza Italia-Udc (1,5%).

Se si considera che da solo Beppe Lauria, ora accasatosi col generale Vannacci, aveva ottenuto più di Fratelli d’Italia (6,7%) è evidente come il tripartito del governo nazionale susciti in città poco appeal.

In Consiglio comunale, Civallero da civico è diventato forzista e, per contro, l’ex forzista Massimo Garnero, fratello dell’ex ministra del Turismo Daniela Garnero Santanchè, è ora capogruppo dei Fratelli.

(Franco Civallero)

FdI, oltre a Garnero, ha un altro consigliere, Noemi Mallone, mentre a presidiare la lista civica “SiAmo Cuneo” è rimasta Mavy Civallero, figlia di Franco.

La Lega conta su un solo consigliere, Valter Bongiovanni, la cui presenza è però scarsamente percepita. 

Si sente dire che il centrodestra faccia affidamento sull’eventuale rottura dell’attuale maggioranza nella speranza di potersi inserire nel turno di ballottaggio a favore di Centro per Cuneo, ma è un’ipotesi che dà la cifra di un’ impostazione rinunciataria.

Il tripartito risulta non avere proposte da mettere in campo (o almeno non si colgono) e nemmeno (che si sappia) uomini o donne da indicare come candidati sindaco.

A rigor di numeri, sulla scorta dei risultati delle politiche nazionali del settembre 2022 e delle regionali 2024, tocca a Fratelli d’Italia indicare un “sindaco” che però, al momento, risulta essere ancora in grembo a Giove.

Nel 2022 era stato l’estro creativo del senatore e segretario provinciale della Lega Giorgio Maria Bergesio ad andare a pescare Civallero dal circolo “L Caprissi” e a convincerlo ad accettare l’investitura. 

Questa volta lo sforzo di fantasia toccherà al presidente della federazione provinciale di Fratelli d’Italia William Casoni cui compete – in virtù del fatto che il suo è il partito con le più alte percentuali di consenso fra i tre – indicare il candidato sindaco.

A meno che Alberto Cirio non decida lui stesso di porre mano alla partita, tentando di coinvolgere da subito Patto Civico e Centro per Cuneo, ma è una considerazione, allo stato dell’arte, ascrivibile al periodico ipotetico.

Non fosse altro perché il presidente della Regione, di questi tempi, è in tutt’altre faccende affaccendato.

Giampaolo Testa

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