Di "sala del commiato" a Cuneo si parla da anni.
Uno spazio destinato alle cerimonie laiche di addio è tema sul quale i Radicali, in città, sollecitano l'amministrazione da molto tempo.
Arrivando addirittura, nell'ottobre del 2023, a mettere in scena un funerale del progetto e della loro richiesta di dotare la città di questo spazio. Tra le altre azioni simboliche, la consegna del carbone alla sindaca.
L'amministrazione, va precisato, non ha mai snobbato il tema, anzi. Ha solo dovuto trovare una sede idonea, identificata a Borgo San Giuseppe, accanto all’ex Onpi, in via Rocca de' Baldi 7.
Qui verrà realizzato, infatti, un centro multisociale: un progetto da 9 milioni, finanziato dal PNRR, grazie al quale verranno realizzate 42 unità abitative ad alta efficienza energetica (N-ZEB) destinate a studenti, anziani, disabili e famiglie fragili, con spazi condivisi e una nuova piazza.
In questo contesto sorgerà anche la Sala del commiato, una realizzazione che l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco Luca Serale ha definito particolarmente importante per la cittadinanza, rivendicando inoltre come sia stata, quella attuale, la prima amministrazione a dare una risposta concreta ad una sollecitazione che perdurava da anni.
Ma c'è chi dice no. In particolare i residenti della zona che, con una lettera, spiegano le ragioni del loro dissenso.
Perché è "situato in una zona residenziale densamente abitata, a stretto contatto con un complesso ATC di alloggi edilizia popolare, occupato da famiglie fragili. Inoltre, a breve, entrerà in funzione, sulla medesima strada ed a poca distanza, un imponente Istituto Scolastico Comprensivo frequentato da bambini e ragazzi".
Alcuni abitanti sono stati ricevuti dall’Amministrazione.
Accolgono con favore la scelta di avere una sala del commiato, definita "un gesto di civiltà per la Città di Cuneo, ma il luogo scelto è decisamente inopportuno e non adeguato alla sensibilità di tutte le persone che abitano nella via e soprattutto di quelle che presto popoleranno il nuovo condominio in costruzione a ridosso della Sala. Persone che si troverebbero ad assistere, sotto casa, continuamente (o comunque molto spesso) a funerali.
L’Amministrazione sembra, però, intenzionata a portare avanti il progetto, incurante delle motivazioni manifestate dai residenti della zona, affermando che l’ubicazione scelta per la realizzazione sia idonea e a norma del Piano Regolatore e non vi siano vincoli di distanza dalle case in basi alle leggi regionali.
A proposito di distanze sensibili, sarebbe necessario evitare la vicinanza di una Sala del Commiato a scuole o luoghi frequentati, per mitigare gli effetti emotivi negativi derivanti dalla reiterazione di eventi luttuosi nella vita quotidiana delle persone. Di tutto ciò il Comune di Cuneo, così attento al benessere dei suoi cittadini, dovrebbe tenere conto.
Infine, gli Amministratori hanno ipotizzato parcheggi per chi seguirà i funerali sulle strade laterali rispetto alla Sala, ma prevedibilmente le auto che seguiranno il carro funebre parcheggeranno lungo via Rocca de’Baldi, creando non pochi disagi ai residenti e congestionando il traffico.
Per tutte queste criticità si torna a chiedere al Comune di Cuneo, alla sindaca Patrizia Manassero e al vicesindaco Luca Serale di ripensare il progetto e di individuare per la Sala del Commiato un luogo più adatto e consono separato dalle abitazioni.
Un luogo appartato, tranquillo, ma facilmente raggiungibile, dove le persone possano raccogliersi senza sentire voci di bambini che giocano, di ragazzi che vanno a scuola e di persone che svolgono le loro attività quotidiane come avverrebbe in via Rocca de’Baldi".
Attendiamo la replica del Comune. Difficile che ci sia un ripensamento o un passo indietro. Gli ex Bagni Municipale, dalle opposizioni indicato come luogo ideale, sono soggetti a troppi vincoli, con relativi costi decisamente più alti.
La decisione sembra presa, senza possibilità di ripensamenti.





