Attualità - 10 aprile 2026, 17:18

Il Paradriving arriva a Genola, una tappa che unisce tutto il paese

La carovana di “Ruote e Zoccoli” in sosta per il terzo anno nella frazione: il sindaco Gastaldi racconta una giornata di inclusione tra bambini, anziani e famiglie

Il Paradriving arriva a Genola, una tappa che unisce tutto il paese

Continua il viaggio del “Paradriving”, disciplina olimpica inclusiva per persone con disabilità, nell'ambito della terza edizione di "Ruote e Zoccoli". 

Oggi venerdì 10 aprile, in occasione della penultima tappa (con l’arrivo previsto domani a Torino), la carovana delle sette carrozze impegnate nel viaggio in sella ai cavalli ha fatto tappa anche a Genola, dopo il transito di qualche giorno fa a Fossano.

Il paese genolese le ha tributato il giusto benvenuto, raccontato in prima persona dal suo sindaco, Flavio Gastaldi: “Oltre ogni barriera: a Genola la bellezza del Paradriving unisce il paese, dai bimbi ai nonni. Per il terzo anno consecutivo, la nostra comunità ha vissuto una giornata magica grazie alla carovana del Paradriving Piemonte. Partiti da Cuneo e diretti verso Torino, questi incredibili equipaggi hanno fatto sosta a Genola portando con sé un messaggio potente che corre su ruote e zoccoli. 

È stato un momento di pura inclusione che ha abbracciato tutto il paese, dai bambini dell’associazione Il Girasole, al micronido Cicogna, alla materna Reyneri fino ai ragazzi della primaria e medie dell’ Istituto Comprensivo "Federico Sacco" Fossano - Genola, coinvolgendo anche i nostri anziani della Residenza per anziani Giovanni XXIII di Genola in un ideale viaggio tra generazioni”.

​“Mostrare ai nostri ragazzi queste carrozze guidate con orgoglio significa insegnare loro che la diversità non è un limite, ma una diversa andatura nel viaggio della vita, capace di trasformare la fragilità in una corsa elegante e coraggiosa. – ha ancora commentato il primo cittadino - Vedere gli occhi dei più piccoli illuminarsi davanti ai cavalli e alla determinazione degli atleti è la prova che l'unicità dell'individuo è la nostra risorsa più grande”.

​Gastaldi ha infine riservato una serie di ringraziamenti: “Un grazie speciale agli organizzatori, Adamo e Giulia, e a tutti i volontari che accompagnano i ragazzi per l'intero viaggio, tra cui il nostro Samuele di Genola, per la passione e la dedizione con cui portano avanti questo progetto. È stato un onore avervi con noi e vi diamo ufficialmente appuntamento all'anno prossimo”.

L’iniziativa del Paradriving, è organizzata dall’associazione “Terre di Wandy”, il cui referente è Martin Adamo, saviglianese titolare della sua attività di equitazione Equi Maresco.

Cristiano Sabre

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