Stanno già affrontando la seconda tappa gli equipaggi cuneesi partiti per il Panda Raid 2026, gara amatoriale di circa 2000 chilometri, a tappe, tra le dune e le piste del deserto marocchino, tra tramonti mozzafiato, polvere e dromedari. Una gara di abilità ma anche di resistenza, a cui partecipano solo le vecchie Panda 4x4 o le vecchie Seat Marbella.
Tra le particolarità della competizione, il fatto che non sia previsto l'utilizzo della tecnologia.
Non solo si viaggia su auto vecchie e prive di comodità, ma non si utilizzano GPS o sistemi di navigazione tecnologici. Insomma, ci si orienta con pochi strumenti e con quelli che accompagnano da sempre l'umanità: il sole e le stelle.
Dalla provincia di Cuneo quest'anno sono partiti tre equipaggi.
Stanno affrontando la tappa NAÏMA > BOUARFA Mattia Agnese di Dronero e Paolo Ribotta di Bagnolo Piemonte; Danilo Vazzotti e Lorenzo Costamagna di Carrù e i fratelli Mauro e Andrea Spinardi di Farigliano.
Con loro, in foto, anche un equipaggio della provincia di Torino.





