È mancato, ieri all’ospedale di Savigliano, all’età di 82 anni, Guido Maccagno. L’uomo era molto conosciuto in città per essere donatore Avis (Associazione volontari italiani del sangue) per cui aveva ricevuto il riconoscimento della Stella d’Oro per le tante donazioni.
Era stato presidente Avis di Savigliano dal 1999 al 2002 e segretario dell’associazione comunale dei Donatori di sangue dal 1972 al 2022 e fino al 2024 collaboratore del sodalizio. Consigliere dei Donatori di Sangue per la provincia di Cuneo dal 1978 al 1986 e dal 1996 al 2004.
Lo ricorda Giancarlo Rivarossa presidente Avis di Savigliano: “Guido ha effettuato più di 160 donazioni: un traguardo straordinario che gli è valso la Stella d’Oro, una delle più alte onorificenze nel mondo Avis. Per oltre mezzo secolo ha dedicato tempo, energie e passione all’associazione, ricoprendo ruoli fondamentali come segretario e presidente. Nella vita lavorativa aveva lavorato come operaio metalmeccanico anche alle Officine ferroviarie della nostra città, ma è soprattutto nel volontariato che ha lasciato un segno profondo e indelebile.
Nel corso degli anni – continua Rivarossa - ha ricevuto numerosi riconoscimenti: è stato insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica e ha ottenuto l’Oscar della Generosità, un premio particolarmente significativo nel mondo del volontariato, assegnato ogni anno a pochissime persone a livello provinciale, nonostante le numerose associazioni presenti sul territorio. Un riconoscimento che testimonia il valore e l’impegno eccezionale del suo operato.
È stato, per tutti noi dell’Avis, un vero maestro. Non solo per ciò che ha fatto, ma per come lo ha fatto: con dedizione, costanza e un senso del dovere raro. Anche nei momenti più difficili, quando la salute non gli permetteva più di essere presente come un tempo, non ha mai smesso di pensare all’associazione.
Emblematico è un episodio recente: pur ricoverato in ospedale e in condizioni di sofferenza, aveva segnalato la perdita di un donatore del nostro sodalizio, dimostrando ancora una volta quanto fosse profondamente legato all’associazione.
La sua vita è stata una testimonianza autentica di servizio non a 360 gradi, ma ancora di più. – Conclude Rivarossa - Sempre presente, sempre disponibile, sempre al fianco dell’Avis e dei cittadini, anche quando non era più possibile esserlo fisicamente. Un esempio che resterà nel tempo”.
Lascia la moglie Palmina Losito, il cognato, i nipoti, i cugini ed i parenti tutti. Il funerale sarà celebrato domani, martedì 14 aprile alle 14,30 nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea di Savigliano.
Questa sera, lunedì 13 aprile alle 18,30, nella stessa chiesa parrocchiale, si terrà la veglia di preghiera.





