ELA KOULISIANI 7: entra in campo nei primi due set della gara e si fa apprezzare soprattutto a muro, dove arrivano due dei tre punti con i quali iscrive il suo nome sul tabellino.
JAELYN KEENE 7: la serata si chiude in doppia cifra (10). Granitica in attacco, mentre fatica a muro.
PRINCESS ATAMAH 6: fa il suo ingresso in campo nel quarto set. Troppo fallosa in battuta, mentre in attacco fa il suo.
JESSICA RIVERO 7,5: prestazione all’insegna della sostanza. In attacco va segno dodici volte e in ricezione non sfigura.
NOVA MARRING 6: gara dai due volti: solida in ricezione, scoppiettante in battuta (2 ace), ma scarsamente efficace in attacco, dove potrebbe fare sicuramente meglio.
ERIKA PRITCHARD 6,5: sprazzi di gioco efficace per la banda statunitense. Per lei sei punti messi a segno, compreso un ace e un monster-block.
LINDA MAGNANI 7: il rinnovo del contratto sembra darle maggiore solidità psicofisica. Ottima in ricezione e bene anche in difesa.
SAFA ALLAOUI 6,5: entra in campo per far rifiatare capitan Signorile e lo fa con ordine e buona tecnica.
ANNA BARDARO: S.V.
AGNESE CECCONELLO 7: torna a erigere un muro solido, che frutta ben tre punti: "the wall". Stesso bottino anche in attacco.
MASA PUCELJ 7,5: in ricezione si difende bene, così come in attacco. Efficace a muro, dove piazza tre murate. Porta a casa il titolo di MVP dell’incontro.
NOEMI SIGNORILE 7: prende per mano la sua squadra con una cabina di regia all’insegna della qualità. Nel computo anche un bellissimo moster-block.
BINTO DIOP 7: quattordici punti per l’opposto biancorosso. In battuta non arrivano punti per il suo Cuneo, ma il rendimento in attacco è comunque più che discreto (46%).
FABIO TISCI-PAOLA CARDULLO 8,5: ancora una volta in campo si vede un Cuneo capace di lottare e con uno spiccato spirito di sacrificio. Il tempismo nei cambi favorisce il buon esito della sfida. Se nel finale di stagione la squadra mette in campo tanto entusiasmo il merito è in gran parte loro. Sette vittorie nelle ultime otto partite d'altronde parlano chiaro. Ora per l'Europa manca un ultimo passettino...il più difficile





