Il bilancio di due anni di attività del progetto «Team Up» e l’aggiornamento dei dati sulla rete di accoglienza diffusa per lavoratori stagionali saranno al centro di un pomeriggio di approfondimento in programma a Saluzzo venerdì 17 aprile, a partire dalle 16,45, nella sala tematica de «Il Quartiere» (ex caserma, piazza Montebello 1).
«Team Up – Creare connessioni per una nuova collettività» è un progetto avviato nel gennaio 2024 nei territori del Saluzzese, Saviglianese e Fossanese con l’obiettivo di strutturare servizi a favore delle persone con background migratorio. L’iniziativa è sostenuta dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, nell’ambito del bando «Territori inclusivi».
Il progetto vede come capofila il Consorzio Monviso Solidale, insieme al Comune di Saluzzo, Caritas Saluzzo, le associazioni Ratatoj e Avass, le cooperative Proposta80, L’Arca e Motiva, oltre al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino.
Nel corso dell’incontro, il Comune di Saluzzo – con la vicesindaca Francesca Neberti e con Emilio Sidoli, responsabile dell’ufficio di Staff del sindaco – presenterà un quadro aggiornato, attraverso dati e numeri, del lavoro portato avanti negli anni per la gestione della rete di accoglienza diffusa dedicata ai lavoratori stagionali, nell’ambito del protocollo coordinato dalla Prefettura di Cuneo.
«Il Saluzzese e l’intero distretto frutticolo della provincia di Cuneo – sottolinea la vicesindaca Francesca Neberti – da anni sono impegnati nella ricerca di soluzioni per gestire l’arrivo di numerosi braccianti agricoli, in larga parte provenienti dall’Africa. Si tratta di una presenza fondamentale: senza il loro contributo, la raccolta della frutta e l’economia del territorio sarebbero fortemente compromesse».
«Quanti sono questi lavoratori? In quali Comuni operano? Quanti contratti vengono stipulati e quali sono le capacità ricettive della rete di accoglienza diffusa? – prosegue Neberti – Durante l’incontro presenteremo dati aggiornati e certificati, raccolti dagli uffici regionali, per offrire un quadro chiaro e oggettivo del fenomeno».
«Sarà anche l’occasione – conclude – per fare un bilancio degli anni passati e guardare alle prospettive future, a partire dalla prossima stagione, con l’aumento dei posti letto e la riqualificazione di alcune strutture grazie ai fondi del Pnrr».
Il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, pone l’accento sui risultati concreti raggiunti grazie al lavoro di rete: «Negli ultimi anni il nostro territorio ha ottenuto risultati molto significativi nella gestione del fenomeno dei lavoratori stagionali, grazie a un impegno condiviso e costante tra istituzioni e realtà del territorio. Il lavoro coordinato con la Prefettura, i Comuni, le forze dell’ordine, la Caritas e le organizzazioni sindacali come la Cgil ha permesso di passare da situazioni di emergenza a un modello strutturato e riconosciuto».

«Oggi – prosegue – possiamo contare su una rete organizzata di accoglienza diffusa, su maggiori controlli e su una gestione più ordinata e dignitosa della presenza dei lavoratori. È un percorso costruito passo dopo passo, che ha portato benefici sia ai lavoratori sia al sistema economico locale. Questi risultati dimostrano che, quando il territorio lavora insieme, è possibile affrontare anche le sfide più complesse in modo efficace e responsabile».
Il programma di venerdì 17 aprile prevede numerosi interventi istituzionali: porteranno i saluti il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, il prefetto di Cuneo Mariano Savastano, la presidente del Consorzio Monviso Solidale Carla Giobergia, il responsabile regionale delle Politiche per le pari opportunità, diritti e inclusione, progettazione e innovazione sociale Osvaldo Milanesio, Marzia Sica per la Fondazione Compagnia di San Paolo e un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.
Per il progetto «Team Up» interverranno Cristina Brugiafreddo, responsabile dei Servizi al lavoro e politiche dell’immigrazione del Consorzio Monviso Solidale, e Sara Racca, ricercatrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino, che illustrerà il percorso di ricerca «Cambiare la narrazione, scegliere le parole».
A chiudere il pomeriggio sarà la performance di Lorenzo Baravalle, autore del volume La società dei profeti. Storia di chi costruì la bomba, di chi la rubò e di chi la rifiutò (Mondadori, 2025) e ideatore dei podcast «Qui si fa l’Italia», «Atomika» e «Frate Mitra», che presenterà il racconto-testimonianza «Storia di Mamudou e di Team Up», un viaggio tra parole ed emozioni nella quotidianità di chi ha vissuto il complesso percorso migratorio.





