Riceviamo e pubblichiamo:
Gentile direttore,
la presente è per segnalare la situazione paradossale di recente posizionamento di uno STOP con relativa segnaletica orizzontale sulla Via Chiri all'intersezione con Via della Magnina in Frazione Madonna dell'Olmo.
Con tale segnaletica viene data la precedenza ad una strada (Via della Magnina), la cui carreggiata non supera i due metri e mezzo e non consente il passaggio contemporaneo in senso opposto di due autoveicoli, rispetto alla strada Via Chiri che in tale sede è larga quasi sette metri ed è la strada con piena visuale sull'incrocio a T: la logica presupporrebbe lo STOP posto sulla strada confluente (Via della Magnina).


Si segnala che la circolazione carraia in tale porzione di Via Chiri è sempre stata avversata e vissuta con fastidio da residenti situati immediatamente in prossimità del predetto incrocio (fra cui anche una consigliera di maggioranza del Comune di Cuneo), anche quando la strada era sterrata, adducendo come pretesto la riduzione della velocità dei veicoli che in ogni caso, data la oggettiva conformazione della strada, non può essere troppo sostenuta.


Gli utenti di Via Chiri, residenti e non, hanno purtroppo questa unica possibilità di uscita dalla strada essendo stata disposta dal Comune di Cuneo nel giugno 2025 la chiusura alla circolazione del ponte carraio sulla ferrovia in uscita verso Via Roncata, su tale provvedimento peraltro è pendente un ricorso al TAR regionale.

Da comuni cittadini ci chiediamo se questa non sia una forma di accanimento o un abuso di potere o la creazione di privilegi ad personam.
Lettera firmata





