C’è un’idea semplice, ma potente, che può cambiare davvero la quotidianità di tanti studenti: permettere a tutti, nessuno escluso, di muoversi, partecipare, vivere la scuola fino in fondo.
Da qui nasce il progetto “In giro insieme – #nessunoescluso” promosso dall’Istituto Alberghiero “Giolitti Bellisario” che ha avviato una raccolta fondi per contribuire all’acquisto di un nuovo veicolo, attrezzato anche per il trasporto di persone con disabilità. Un’iniziativa concreta, sostenuta tramite l’attivazione, sulla piattaforma ministeriale IDEArium, di una campagna di crowdfunding aperta a cittadini, famiglie, associazioni e aziende. Ognuno può contribuire, anche con una piccola donazione, fiscalmente detraibile. Quanto raccolto si aggiungerà al prezioso contributo della Fondazione CRC, nell’ambito del bando “In giro insieme”, probabilmente non sufficiente a coprire l’intero importo.
A spiegare l’importanza del progetto è la dirigente scolastica prof.ssa Donatella Garello: «L’Istituto è distribuito su più plessi, spesso distanti tra loro e non sempre ben collegati. Una realtà che, di fatto, limita la partecipazione di molti studenti alle attività più significative della vita scolastica, soprattutto per chi vive una condizione di disabilità o fragilità. L’obiettivo, quindi, non è semplicemente acquistare un mezzo di trasporto, ma abbattere una barriera concreta. Consentire a tutti gli studenti di partecipare alle uscite didattiche, agli eventi culturali, alle attività sportive e ai progetti educativi sul territorio, senza ostacoli e in piena sicurezza. Significa rendere davvero accessibili esperienze che spesso fanno la differenza nel percorso di crescita di un ragazzo». Il nuovo veicolo sarà, dunque, utilizzato per collegare i diversi plessi, facilitare la partecipazione alle iniziative esterne, promuovere attività condivise e rafforzare una scuola che sia, prima di tutto, inclusiva. La campagna non è solo una raccolta fondi – precisa la dirigente Garello –, ma un invito a fare rete. A sentirsi parte di un progetto che guarda lontano e che punta a lasciare un segno duraturo. Perché la scuola deve essere un luogo in cui ogni studente ha le stesse opportunità. E, soprattutto, un luogo in cui nessuno resta indietro».






