Musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.
Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.
Come nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città di Cuneo, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, ad aprire Città in note sarà l’ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. Giovedì 21 maggio sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l’artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano - americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali.
Sabato 23 maggio, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d’arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all’indie anni Novanta, fino alla canzone d’autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.
Uno degli elementi distintivi del festival è l’apertura verso linguaggi ibridi e pratiche musicali contemporanee. Alcuni dei progetti selezionati esplorano i confini tra generi, culture e tecnologie, dando spazio a nuove forme espressive e a modalità di ascolto non convenzionali. La musica diventa così terreno di ricerca e innovazione.
Fondere perfettamente lo spirito del jazz con l'abilità compositiva della musica classica è la cifra dell’appuntamento di giovedì 21 maggio, che vedrà come protagonista Daniel Herskedal, musicista jazz norvegese, in “Call for winter”. L’artista si esibisce alla tuba e alla tromba bassa dando vita a una musica di assoluta grazia e compostezza, con un virtuosismo splendente che spinge al limite i confini del suo strumento.
Venerdì 22 maggio, “Flashback” è l’incontro potente e poetico tra la performer e cantante messicana Jennifer Cabrera Fernandez e il vibrafonista e percussionista italiano Pasquale Mirra. Un progetto musicale che fonde elettronica, percussioni rituali, danza e canto in una trama sonora che attraversa epoche, culture e geografie.
Sabato 23 maggio, il gruppo Afrodream proporrà un concerto che fonde ritmi africani, jazz e sonorità contemporanee in un’esperienza musicale coinvolgente e vibrante mentre Piero Perelli, batterista-percussionista, sound explorer, presenterà il suo progetto “Notte”, un lavoro di ricerca sonora, ispirato all’ambiente che ci circonda. Il programma più sperimentale del festival si concluderà domenica 24 maggio con la prima assoluta di ProjE#ctions - ELLIOTT SHARP & METS, un live-set sulle geometrie sonore e visuali di Cuneo e New York City. Attivo dagli anni ’70, Elliott Sharp esplora i confini tra jazz sperimentale, rock innovativo, musica contemporanea ed elettronica, integrando algoritmi, improvvisazione radicale e strumenti auto costruiti. Ha pubblicato oltre cento album e la sua ricerca sonora, sempre in evoluzione, lo rende una delle voci più originali della musica contemporanea.

Anche in questa edizione il festival valorizza la tradizione musicale europea, offrendo al pubblico percorsi che attraversano epoche e stili. La proposta unisce qualità esecutiva e accessibilità, con programmi capaci di parlare sia agli appassionati sia a nuovi ascoltatori. Protagoniste attive nelle esecuzioni e interpretazioni saranno le realtà formative del territorio in un dialogo continuo tra didattica e produzione artistica. Il festival, infatti si conferma anche nella sua sesta edizione come una piattaforma di crescita e valorizzazione per le nuove generazioni di musicisti.
Accanto alla dimensione performativa, il festival propone momenti di riflessione e approfondimento. Incontri, dibattiti e guide all’ascolto offrono strumenti per comprendere meglio la musica e i suoi cambiamenti, rendendo il pubblico parte attiva dell’esperienza culturale. Primi fra tutti saranno i Talk About Music di The Youth Factor, il progetto di audience engagement e audience development rivolto alle scuole superiori di Cuneo. Sabato 23 maggio, il cantautore e drammaturgo Gian Piero Alloisio, l’editore musicale Claudio Buja e il produttore discografico Stefano Senardi racconteranno il presente della canzone italiana tra il glorioso passato di mitici cantautori e un futuro dominato dalle nuove tecnologie. A seguire il talk “Territori d’arte” con protagonisti Carmen Consoli e Stefano Senardi, un dialogo aperto sul rapporto profondo e in continua evoluzione tra la creatività e i luoghi che la accolgono, per riflettere su come i territori non siano semplici scenari passivi, ma veri e propri spazi vivi che influenzano l'arte, la nutrono e ne vengono a loro volta trasformati e valorizzati. Domenica 24 maggio, Elliott Sharp, figura storica dell’avanguardia musicale newyorkese, si racconterà al pubblico nel talk IrRational Music, dialogando con l’amico e collega Gianluca Verlingieri, col quale introdurrà, inoltre, il concerto serale che li vedrà impegnati insieme.
Infine, lunedì 25 maggio, la musicista, musicologa e divulgatrice Valentina Lo Surdo, guiderà il pubblico alla comprensione della “Patetica” di Čajkovskij, una tra le più significative composizioni del musicista russo per pathos e maturità compositiva.
Con un programma che attraversa generi, generazioni e luoghi, Città in note si conferma un appuntamento culturale capace di raccontare la musica come esperienza collettiva, diffusa e contemporanea.





