Domenica 12 aprile, in occasione del Randory Day di Leinì, il Judo Kodokan Cuneo ha preso parte a una giornata intensa e ricca di significato, confrontandosi in una manifestazione che ha visto la partecipazione di circa 600 atleti. Un appuntamento importante, non soltanto per i risultati ottenuti, ma anche per il valore tecnico, formativo e umano che gare di questo tipo riescono a portare nel percorso di crescita dei giovani judoka.
La partecipazione del club cuneese ha dato risposte interessanti sotto diversi aspetti. I risultati raccolti dai ragazzi confermano infatti il buon lavoro che si sta portando avanti in palestra, con segnali incoraggianti che riguardano non solo chi è salito sul podio, ma più in generale l’atteggiamento mostrato dal gruppo durante tutta la giornata di gara. Non bisogna focalizzarsi solo sul risultato, il risultato ottenuto è l'insieme di tante variabili. Il Randory Day, come sempre, si è rivelato un banco di prova utile per misurare il livello di preparazione raggiunto e per mettere in evidenza quanto la continuità negli allenamenti, la preparazione fisica e la concentrazione possano incidere in maniera concreta sul rendimento in gara.
Categoria Ragazzi
- 1° posto – Filip C.
- 2° posto – Francesco B.
- 2° posto – Marco R.
Categoria Fanciulli
- 1° posto – Enrico C.
- 3° posto – Sebastiano B.
- 3° posto – Gabriele C.
- 3° posto – Lucia G.
Categoria Bambini
- 3° posto – Jordi R.
- 3° posto – Diletta R.









Al di là delle medaglie, quello che emerge sempre di più è l’importanza della continuità nel lavoro: preparazione tecnica, preparazione fisica e costanza negli allenamenti fanno davvero la differenza. In gara si vede bene chi riesce a portare sul tatami tutto il lavoro costruito settimana dopo settimana.
I tecnici del Judo Kodokan Cuneo hanno voluto sottolineare proprio questo aspetto, insieme al valore del lavoro quotidiano svolto in palestra "... questi risultati ci fanno piacere però quello che conta di più è vedere i ragazzi crescere gara dopo gara. Sul tatami si nota subito la differenza tra chi riesce ad allenarsi con continuità, curando non solo la parte tecnica ma anche la preparazione fisica, e chi invece è ancora in una fase più discontinua. Le medaglie sono importanti, ma non sono tutto! Sono il risultato e la conseguenza del lavoro fatto bene nel tempo. Dobbiamo capire tutti insieme che alla base c'è l'impegno e il sacrificio! C’è ancora tanto da fare, però la direzione è quella giusta”.
Questi risultati confermano un andamento positivo e danno valore all’impegno quotidiano dei ragazzi, dei tecnici e delle famiglie che li accompagnano in questo percorso.





