Prosegue il ricco calendario di appuntamenti che accompagnerà Carrù alle celebrazioni del 25 Aprile, tra momenti istituzionali, iniziative commemorative e proposte culturali capaci di intrecciare memoria storica e partecipazione civile.
Giovedì 23 aprile, l’omaggio floreale ai cippi partigiani carrucesi e del territorio, primo gesto simbolico di ricordo diffuso che coinvolge i luoghi della Resistenza locale.
Sabato 25 aprile, giornata centrale delle celebrazioni, alle ore 9.30 con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale. A seguire, alle ore 10 in piazza Municipio, si terrà il momento istituzionale: raduno dei partecipanti, benedizione delle corone d’alloro e omaggio ai caduti per la Liberazione. Il corteo si muoverà poi verso piazza Curreno, dove si svolgeranno l’alzabandiera e l’esecuzione degli inni della Resistenza da parte della banda musicale “G. Alesina” di Carrù.
Sono previsti quindi il saluto del sindaco e l’orazione ufficiale affidata allo storico Fabio Bailo, presidente del Consiglio comunale di Bra. Nel corso della mattinata verranno inoltre consegnate le borse di studio offerte dall’ANPI Carrù, con il contributo della BCC Alpi Marittime, agli studenti della terza media dell’Istituto “G. Perotti” per gli elaborati dedicati alla Resistenza, insieme a libri a tema.
La giornata proseguirà in serata, alle ore 20.30, al cinema-teatro “F.lli Vacchetti”, con la conferenza-spettacolo “Omaggio ad Anna Maria Dao”, a cura di Patrizia Corte e Filieradarte APS, organizzata dall'ANPI Carrù, con gli interventi di Carlo Giordano ed Erika Peirano (ingresso libero su prenotazione).
Al centro dell’iniziativa, la figura di Anna Maria Dao, nata a Elva nel 1876 e titolare dell’ufficio postale di Stroppo: una donna determinata e indipendente che, durante la guerra, mise la propria posizione e le proprie capacità al servizio della Resistenza, collaborando con la 104ª Brigata Garibaldi “Carlo Fissore”. Grazie al suo contributo, le comunicazioni partigiane divennero più sicure ed efficienti. Consapevole dei rischi, non si sottrasse al proprio destino: catturata dai tedeschi, fu uccisa e gettata in un burrone, lasciando una testimonianza di straordinario coraggio civile.
La conferenza-spettacolo restituisce questa storia attraverso un linguaggio multidisciplinare. L’apertura è affidata al coro spontaneo di valliagine valmairesi, seguita dall’azione scenica danzata “Omaggio ad Anna Maria Dao” a cura di Filieradarte APS, articolata in sei quadri ispirati ai momenti salienti della sua vita, da “Predestinazione” a “Il sacrificio finale”. La danza di comunità, forma artistica inclusiva, coinvolge interpreti di ogni età valorizzando l’espressività individuale.
A completare il racconto, un video realizzato con l’Università di Torino riporta alla luce luoghi e tracce della vita di Dao: la soffitta con le cartoline ritrovate nel 2018, l’ufficio postale di frazione Bassura a Stroppo, le tende ricamate, fino alla località Fornace, dove fu uccisa. Non mancano momenti musicali, tra cui il brano “La ragazza neutrale”, e contributi letterari come la lettura del racconto “La tota d’la posta” della scrittrice Cinzia Dutto.
La seconda parte della serata sarà dedicata al confronto, con gli interventi di Erika Peirano e Carlo Giordano sul ruolo delle donne nella Resistenza, in un dialogo che unisce memoria e attualità anche alla luce dell’ottantesimo anniversario della Repubblica e del voto alle donne.
Erika Peirano presenterà il libro "Innamorate della libertà, donne e resistenza", scritto con Remo Schellino. Il libro prende spunto dalle molte testimonianze raccolte nel corso di un ventennio. Erika Peirano le ha selezionate, collegando le une alle altre e facendole confluire in questo testo suddiviso in capitoli corrispondenti ad altrettanti argomenti. Si tratta di testimonianze di staffette e partigiane combattenti che hanno operato durante la Resistenza in Piemonte e in Liguria. Nello specifico di Maria Airaudo, Ersilia Azzi, Anita Barbero, Nelia Benissone Costa, Onorina Brambilla, Lucia Canova, Mariuccia Fava, Tersilla Fenoglio, Malvina Garrone, Bianca Guidetti Serra, Lidia Menapace, Margherita Mo, Marisa Ombra, Annamaria Paglliero,
Rosalba Panigo, Anna Parola, Anna Maria Polo, Anna Pirc e Paola Sibille. Al fondo del libro sono riportate brevi biografie di queste che sono in assoluto le protagonoste del libro. Diciannove donne che, in quel periodo infausto della storia italiana, operarono, senza essere costrette a farlo, una precisa scelta di campo. Appartenenti a diverse ideologie ed ambiti di pensiero, a diverse storie, situazioni e tradizioni famigliari, decisero di agire (ma sarebbe più giusto dire "reagire") in quel mondo disfatto e crudele, per le più disparate ragioni. Il libro cerca di affrontare, attraverso le loro parole e contestualizzando i temi nei relativi scenari storico - sociali, la genesi della scelta, le caratteristiche e i rischi peculiari della lotta clandestina al femminile, ma affronta anche importanti tematiche relative alla parità di genere, le cui rivendicazioni si sono saldamente coniugate in quel periodo di Lotta di Liberazione, alla Lotta di liberazione della donna.





