Politica - 20 aprile 2026, 15:40

La preoccupazione di Salvini per Hormuz: "L’Italia rischia di fermarsi, l’Ue sospenda il patto di stabilità"  [VIDEO]

Il vicepremier a margine dell’inaugurazione Asti-Cuneo: “I prossimi mesi rischiano di essere più pesanti di quelli del lockdown, ma io non ho nessuna intenzione di chiudere nuovamente le scuole, le fabbriche, le imprese e di spegnere l'aria condizionata negli ospedali"

Il vicepremier Matteo Salvini

Il vicepremier Matteo Salvini

Un’attualità economica resa critica dagli effetti del conflitto iraniano, tra gli argomenti che il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha toccato questa mattina durante l’inaugurazione del completamento autostradale.

“Ho appena parlato con il ministro Giorgetti, è molto preoccupato”, ha confidato ai presenti l’esponente del Governo Meloni poco dopo aver preso la parola dal palco del padiglione allestito nel campo base del cantiere dell’A33, ai piedi di Roddi, spostando il focus del suo intervento dalla soddisfazione per l’opera ultimata dopo trent’anni ai timori collegati alla nuova chiusura dello stretto di Hormuz e agli effetti che l’incremento dei costi del gasolio può provocare a cascata sull’autotrasporto, sulla grande distribuzione e quindi sull’intero sistema Paese.

"Con la crisi energetica, il costo del gasolio, della benzina, della luce e del gas, e quindi anche del carrello della spesa per famiglie e imprese, rischia di saltare tutto", ha detto il vicepremier dopo aver ricordato che il Governo Meloni si è mosso tra i primi, in Europa, stanziando un miliardo di euro per contenere il rincaro dei carburanti, e prima di prendersela con l’Europa e i vincoli di bilancio imposti da Bruxelles: "Rischiamo il blocco degli autotrasportatori. Questa mattina c’è stata anche una vittima, io li incontro in settimana, ma se non cambiano le regole europee, se non tolgono i vincoli di questo maledetto patto di stabilità che blocca la nostra possibilità di aiutare chi è in difficoltà, l'Italia rischia di fermarsi. O Bruxelles permette al governo di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani in difficoltà, e sono tanti, o si blocca il Paese, quindi faremo da soli. Però, spero che a Bruxelles, al di là di dirci 'lavorate di meno e non accendete la luce’ , ci permettano di fare quello che dobbiamo e vogliamo fare, altrimenti rischiamo il caos”.

IL VIDEO

"Aspettiamo i prossimi giorni, ma non possiamo aspettare i prossimi mesi perché sarebbe tardi – ha proseguito Salvini –. Se arriverà una proposta che tanti si aspettano da Bruxelles, bene, altrimenti la chiederemo noi direttamente. Non vogliamo i soldi dei francesi, dei polacchi o dei tedeschi. Vogliamo usare per gli italiani i soldi degli italiani. Per assurdo Bruxelles potrebbe dirci di no e quindi in quel caso dovremmo fregarcene”.I prossimi mesi – ha ancora aggiunto – rischiano di essere più pesanti di quelli del lockdown, ma io non ho nessuna intenzione di chiudere nuovamente le scuole, le fabbriche, le imprese e di spegnere l'aria condizionata negli ospedali. Dobbiamo cambiare le regole che dall'alto ci impediscono di fare quello che vorremmo, oppure ci aspetta un'estate molto complicata”.

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