Lo stabilimento dell'Acqua Sant’Anna è noto per essere un vero gioiello Hi-Tech, dove innovazione e tecnologia sono di casa. Robotizzazione è la parola d'ordine.
E proprio uno dei robot "addetti" al carico e scarico, questa mattina, ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco.
La batteria al litio che lo alimentava, infatti, è andata a fuoco.
Fortunatamente, l'addetto alla sicurezza ha attivato tutte le procedure per il distacco della batteria e per il suo trasporto al di fuori dello stabilimento, così da evitare la propagazione dell'incendio agli altri macchinari e la diffusione dei gas tossici all'interno.

I vigili del fuoco sono quindi intervenuti sul piazzale esterno, dove hanno provveduto a spegnere le fiamme e ad allestire una vasca per il deposito della batteria, che dovrà stare immersa per diversi giorni, così da avere la certezza che le fiamme non riprendano vita.

L'intervento di questa mattina ripropone il tema delle batterie al litio e della modalità di spegnimento.
Quando la batteria è rimovibile, come in questo caso, e quando le dimensioni lo consentono - la batteria in questione non raggiunge il metro cubo -, questa viene letteralmente annegata.
La procedura, che va fatta solo all'aperto, permette di raffreddare rapidamente la batteria, evitare la riaccensione (che è molto frequente) e limitare la propagazione del calore.










