Le associazioni aderenti a UNATRAS, tra cui Confartigianato Trasporti, hanno incontrato lo scorso 22 aprile i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ottenendo riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all’ordine del giorno: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare.
Il Viceministro Edoardo Rixi ha ribadito con forza la necessità di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti — che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica — richiede risorse significative, la cui reperibilità è stata confermata come percorribile.
"Sul piano normativo, - spiega Claudio Berardo, rappresentante territoriale degli Autotrasportatori di Confartigianato Cuneo - il MIT si è impegnato su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge — strumento essenziale per la tutela economica delle imprese di trasporto. È stata inoltre confermata ufficialmente, con comunicazione a firma UNATRAS, la disponibilità di risorse destinate al sea modal shift: fondi che, a partire dal prossimo anno, saranno alimentati anche dai proventi del sistema ETS, segnando un passo importante verso l’integrazione modale e la sostenibilità della filiera logistica".
Unatras e Confartigianato Trasporti precisano tuttavia che ad oggi è confermato il fermo nazionale: dalle ore 00:01 del 25 maggio alle ore 24:00 del 29 maggio 2026.
"Bene l’apertura del Ministero, - conclude Berardo – ma vogliamo chiarezza. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l’insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell’autotrasporto per l’economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta".





