Era un sogno, diventato realtà. L’emozione era quella delle grandi occasioni, perché per Serena Manca, nata e cresciuta tra le colline di Langhe e Roero, trovarsi a guidare per la prima volta in un rally su strada all’Isola d’Elba, non era cosa scontata. Tutto ciò, sebbene le sue esperienze da navigatrice l’avessero già portata un po’ ovunque in giro per l’Italia e l’Europa. Ma lì, sul sedile di sinistra, era tutta un’altra storia. Il palcoscenico dell’International Rally Cup, con il suo round di esordio sulle strade del 59°Rallye Elba, era una vetrina che Serena Manca aveva pensato e valutato attentamente, spinta dalla volontà di provare ad affrontare questo nuovo percorso. Fondamentale nelle scelte, la navigatrice e compagna di abitacolo Arianna Genaro, che ha traghettato con il suo spirito propositivo, la pilota cuneese.
Un fine settimana, quello dell’Isola d’Elba, dalle grandi attese, tramutatesi altresì in un’ottima prestazione sportiva dell’equipaggio “in rosa”, con il raggiungimento della terza posizione nella classifica riservata al femminile, alla guida della Renault Clio Rally5 preparata dal team cuneese Gass Motors. Un estratto di emozioni e sensazioni, che l’equipaggio portacolori EASI, ha voluto raccontare a mente fredda nel post gara: “Non penso ancora oggi di aver realizzato ciò che abbiamo fatto”, esordisce Serena Manca, che poi continua dicendo: “Abbiamo iniziato dalla prima gara di campionato, cercando di apprendere tutti i segreti della vettura in una gara così impegnativa. Si trattava del mio primo vero rally fuori dalla pista; pertanto, anche le scelte di assetto e pneumatici sono state molto conservative e rivolte a portare la macchina al fondo. Con Arianna c’è stata un ottimo feeling fin da subito, devo dire che mi ha spronata in numerosi frangenti di gara. La sua esperienza è stata fondamentale, c’è ancora parecchio da migliorare, ma sono veramente soddisfatta e pronta per le prossime esperienze”.
Un pensiero che trova seguito nelle parole della navigatrice Arianna Genaro, anche lei felice e determinata per quanto stanno raggiungendo: “Tanta emozione, ma sono soprattutto impressionata dalla caparbietà con la quale Serena ha affrontato questo prima tappa di campionato. Ha tanto da insegnare anche a me, e sicuramente ci completiamo. Lei è più posata, io sono più istintiva, dunque ci compensiamo bene, siamo complementari”, conclude nel suo intervento la navigatrice imperiese.
Raccontando sensazioni ed opinioni a posteri della prima gara di International Rally Cup, il loro pensiero tuttavia è già rivolto verso la seconda apparizione di campionato, che le vedrà impegnate i prossimi 30 e 31 maggio al Rally Internazionale del Taro, classico appuntamento di calendario della serie ideata e promossa da Loriano Norcini.





