Venerdì 24 aprile, negli spazi del Ristorante Très di Trezzo Tinella, è stato presentato “Nuove Connessioni”, il progetto promosso dall’associazione Radici Connesse per rafforzare il dialogo tra territorio, arte e comunità. L’incontro è stato anche l’occasione per introdurre l’edizione 2026 del festival d’arte contemporanea “La collina sale sempre”, che prenderà forma tra giugno e luglio in diversi Comuni di Langhe e Monferrato.
A fare gli onori di casa è stata Margherita Giampiccolo, titolare del Très, mentre al tavolo dei relatori sono intervenuti Marco Porta, presidente di Radici Connesse, e Marzia Capannolo, direttrice artistica del festival, affiancata dall’artista argentino Ernesto Morales. Presenti in sala anche rappresentanti delle amministrazioni locali e delle realtà produttive coinvolte, nonché volti nuovi per il progetto, segno dell’interesse crescente che vi è attorno.


L’idea condivisa di tessere relazioni tra realtà agricole, imprenditoriali e culturali sottende l’intero progetto. Come ha spiegato il moderatore, Silvano Icardi: “Lo spirito del progetto e anche della stessa presentazione cui siamo contenti abbiate deciso di prendere parte è proprio quello di creare continuamente nuove sinergie e attivare collaborazioni tra i presenti”, in un percorso che non si esaurisce negli eventi ma punta a generare connessioni durature.
Il progetto, sostenuto nell’ambito dello Sviluppo Rurale Piemonte 2023–2027 (Intervento SRG07.1 regione.piemonte.it/svilupporurale), si fonda su un elemento chiave: i produttori agricoli sono i beneficiari diretti, protagonisti delle filiere locali. Accanto a loro, però, emerge la necessità di un soggetto capace di mettere in relazione produzione e pubblico. A questo scopo, realtà come il Très svolgono un ruolo di intermediazione irrinunciabile: uno spazio in cui queste filiere – vino, grappe, nocciola, lavanda e zafferano – possono essere raccontate, degustate e vissute. Non a caso, la serata si è conclusa con una degustazione alla presenza dei produttori. “Arte e cibo hanno un forte punto di contatto nella loro capacità di creare collegamenti tra le persone”, ha osservato Giampiccolo.



Le colline UNESCO, così, non solo esprimono al meglio l’eccellenza produttiva che le contraddistingue, ma rivelano anche il loro potenziale come spazio di confronto e sperimentazione artistica. È in questo intreccio che nasce “Nuove Connessioni”, dove linguaggi contemporanei e filiere locali generano nuove modalità di racconto del territorio.
“Nuove Connessioni” prevede quattro appuntamenti tra primavera e inizio estate. Dopo la presentazione a Trezzo Tinella, il programma proseguirà il 24 maggio a Neive, presso il B&B “Gilda e i suoi amici”, con “L’arte di conoscere se stessi”, incontro dedicato alla consapevolezza e alla lettura delle emozioni insieme all’insegnante di mindfulness Francesco Barbero. Il 31 maggio, negli spazi di Ansèm, sulle colline di Alba, sarà invece la volta di “La natura è arte”, esperienza immersiva tra i filari di lavanda.
Gli ultimi due appuntamenti di giugno, sempre parte del percorso “Nuove Connessioni”, sanciscono anche l’avvio del festival. Il 20 giugno, negli spazi di Artefora – Centro per l’Arte Contemporanea di Castiglione Tinella, si terrà l’inaugurazione de “La collina sale sempre” 2026, mentre il 21 giugno, nella Chiesa di Santa Maria del Piano di Neive, aprirà la mostra espositiva collegata alla rassegna.

[Da sinistra: l'artista italo-argentino Ernesto Morales, con il presidente Marco Porta e Silvano Icardi dell'associazione Radici Connesse]
Nel suo intervento Marco Porta, presidente dell’associazione Radici Connesse, ha portato l’attenzione verso l’esistenza di un legame tanto stretto tra le necessità di un progetto di valorizzazione delle filiere agricole e di una rassegna d’arte contemporanea, da cui naturalmente è discesa la volontà di creare esperienze e sperimentare linguaggi che, diversi ma affini, possano incontrarsi e generare nuove possibilità per tutti.
A dare profondità culturale a questo percorso è il festival “La collina sale sempre”, nato – come ha raccontato la direttrice artistica Marzia Capannolo – dal primo incontro con il territorio: “Arrivando qui [Ernesto ed io] abbiamo sentito forte il richiamo delle connessioni”. Un’intuizione condivisa con Ernesto Morales, pittore argentino che ha trovato nelle Langhe una luce “particolare” e l’ha eletta a materia artistica. Da qui, l'acquisto di una casa a Castiglione Tinella per studiare e trasporre in arte la nostra luce e, a poco a poco, la nascita del festival che ha portato l’arte non nelle stanze museali, ma nei “luoghi sottoposti ad agenti di cambiamento che riguardano la vita”.

[Da sinistra: Marzia Capannolo, direttrice artistica del festival "La collina sale sempre", con Ernesto Morales]
Il festival diffuso, organizzato da Artefora, si svolgerà dal 20 giugno al 5 luglio 2026 tra Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze, coinvolgendo 14 artisti internazionali – Italia, Lettonia, Olanda, Uruguay, Stati Uniti e Argentina – chiamati a confrontarsi con il paesaggio attraverso opere site specific. Un percorso che, come ha sottolineato Capannolo, trova forza proprio nell’incontro tra artisti e comunità: “Assaggiare, toccare, guardare, vivere i luoghi crea connessioni autentiche e durature”.
L’incontro del 24 aprile ha così delineato un percorso che, a partire dalla valorizzazione delle filiere locali, punta a generare nuove narrazioni del territorio, mettendo in relazione produzione, cultura e comunità. Un dialogo diffuso che accompagnerà le Langhe verso l’estate, intrecciando esperienze e linguaggi in un’unica trama condivisa.
Per info e contatti Artefora - Centro Per l’Arte Contemporanea: www.artefora.com | info@artefora.com | mob + 39 3933918764















