Novant’anni di storia non si raccontano semplicemente con una sequenza di date, ma con una visione, con il lavoro quotidiano e con la capacità di adattarsi ai cambiamenti senza mai perdere la propria identità. È questa la traiettoria che ha portato la Crosetto Srl a diventare uno dei punti di riferimento nel settore dei trasporti agricoli, partendo da una piccola realtà nata nel 1936 a Marene, in provincia di Cuneo. Il fondatore, Guido con la moglie Annamaria, con particolare lungimiranza scelsero di dare supporto a quel comparto economico che più rappresentava la forza vitale del territorio: l’agricoltura.

Allora l’azienda si chiamava “Crosetto Guido & figli Snc” e produceva attrezzi agricoli e calessi. Un’attività artigianale costruita attorno a un principio che ancora oggi guida l’azienda: “Il prezzo si dimentica, la qualità rimane”. Non uno slogan, ma una filosofia che ha accompagnato ogni fase della crescita.
[Il fondatore Guido con la moglie Annamaria]
Nel corso dei decenni, dopo aver cambiato il nome in “Agrimec di Crosetto Fratelli Snc”, l’impresa prosegue la sua evoluzione seguendo passo dopo passo le trasformazioni dell’agricoltura italiana. Una crescita che non è mai stata improvvisata, ma sempre costruita attraverso l’ascolto diretto degli agricoltori.

Il 1980 segna una svolta importante: l’inaugurazione del nuovo stabilimento alla periferia di Marene. Una scelta strategica, operata dai due fratelli Crosetto, Elio e Giovanni, che ha consentito di pianificare lo sviluppo futuro, ampliando progressivamente spazi e capacità produttiva. Oggi lo stabilimento si estende su 30.000 metri quadrati, di cui 13.000 coperti, e integra tutte le fasi produttive: dalla lavorazione meccanica alla saldatura, dalla verniciatura al montaggio, fino al magazzino ricambi e agli uffici tecnici. Dal 2022 con un altro cambio di denominazione societaria in “Crosetto srl” si attesta tra le aziende leader del settore sul mercato nazionale.

«Ogni investimento che abbiamo fatto è sempre stato pensato con uno sguardo lungo - sottolinea Luca Crosetto, nipote del fondatore e attuale contitolare dell’impresa insieme al fratello Giacomo -. Non abbiamo mai inseguito la crescita fine a se stessa, ma abbiamo costruito passo dopo passo una struttura che ci permettesse di rispondere davvero alle esigenze dei nostri clienti».
Ed è proprio questa vicinanza al mondo produttivo uno degli elementi distintivi dell’azienda. In un comparto spesso standardizzato come quello dei rimorchi agricoli, la Crosetto srl ha scelto una strada diversa: quella della personalizzazione. Ogni macchina nasce da un dialogo diretto con l’utilizzatore, che consente di sviluppare soluzioni su misura già in fase di progettazione e prototipazione.
LA FESTA IN AZIENDA [VIDEO]
Nel tempo, alcune macchine sono uscite dal mercato, mentre altre si sono affermate come indispensabili. L’azienda ha sempre saputo intercettare questi cambiamenti, proponendo prodotti innovativi capaci di elevare il livello tecnologico delle aziende agricole. Oggi la gamma comprende rimorchi ribaltabili, dumper, carri botte, pianali, rimorchi spandiletame, carri miscelatori, fino a soluzioni specifiche per colture specializzate e per l’allevamento.
«Non vendiamo solo macchine - spiegano Luca e Giacomo Crosetto, - ma soluzioni. Il nostro obiettivo è aiutare concretamente chi lavora ogni giorno in agricoltura, offrendo strumenti che migliorino l’efficienza e la sicurezza».
[Sul palco i fratelli Giacomo, a sinistra, e Luca Crosetto]
Questa filosofia ha accompagnato anche l’espansione oltre i confini nazionali. Francia e Svizzera sono stati i primi mercati esteri, seguiti da altre realtà europee. Parallelamente, l’azienda ha consolidato la propria presenza in diverse aree italiane, dalla Pianura Padana all’Agro Pontino, dalla Sardegna alla Puglia, adattando la propria offerta alle specificità di ogni territorio.

Un altro elemento chiave della crescita è rappresentato dalle partnership. I fratelli Crosetto hanno scelto di affiancare alla propria produzione una selezione di marchi che condividono gli stessi valori di qualità, affidabilità e durata nel tempo. Oggi l’impresa Crosetto vanta un ventaglio di collaborazioni con le prestigiose aziende: Femac, Tierre, Zago, Sitrex AGM, ITrunner, Repossi, Veneroni. Una strategia che ha permesso di ampliare l’offerta e rispondere in modo ancora più completo alle esigenze del settore.
«Siamo orgogliosi delle collaborazioni che abbiamo costruito negli anni - affermano -. Lavorare con aziende che condividono il nostro approccio significa poter offrire ai clienti il meglio disponibile sul mercato».

La storia della Crosetto è anche profondamente legata al territorio della provincia di Cuneo, un’area che rappresenta un caso quasi unico per densità e qualità di aziende nel settore della meccanizzazione agricola. Un contesto in cui lavoro, competenze e cultura industriale si intrecciano creando un ambiente fertile per l’innovazione.
In novant’anni, l’azienda ha attraversato eventi storici e trasformazioni epocali: una guerra mondiale, il boom economico, la rivoluzione tecnologica, crisi economiche e persino una pandemia. Eppure, la direzione è sempre rimasta chiara.
«Ogni giorno per noi è come il primo - aggiungono -. Non diamo mai nulla per scontato. Ogni scelta viene ponderata, perché sappiamo che dietro al nostro nome ci sono responsabilità, storia e futuro».

[Autorità, clienti e collaboratori, alla festa aziendale]
I festeggiamenti per i novant’anni, svoltisi il 18 aprile presso lo stabilimento di Marene, hanno rappresentato un momento particolarmente significativo non solo per l’azienda, ma per tutto il territorio. L’evento ha visto la partecipazione di clienti, fornitori, collaboratori e rappresentanti del mondo agricolo e istituzionale, a testimonianza del ruolo che la Crosetto ha costruito nel tempo.

La giornata si è articolata tra visite guidate ai nuovi mezzi esposti, con momenti conviviali e interventi istituzionali che hanno ripercorso le tappe principali di questa lunga storia imprenditoriale.
«È stato emozionante vedere così tante persone qui con noi - commentano con soddisfazione i fratelli Crosetto al termine della giornata -. Abbiamo voluto aprire le porte della nostra azienda perché crediamo nella trasparenza e nel rapporto diretto. Questo anniversario non è solo nostro, ma di tutti coloro che hanno contribuito a costruire questo percorso».

Non sono mancati momenti di riflessione sul futuro. Accanto alla celebrazione del passato, l’azienda ha infatti voluto sottolineare le sfide che attendono il settore della meccanizzazione agricola, tra innovazione tecnologica, sostenibilità e nuove esigenze produttive.
Oggi lo sguardo è rivolto avanti, verso le sfide della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. Tra i progetti in sviluppo ci sono macchine elettrificate, pensate per accompagnare l’arrivo dei trattori a batteria e ridurre l’impatto ambientale delle attività agricole.

Fondamentale, in questa prospettiva, è anche il rapporto con il mondo della formazione. L’azienda collabora da tempo con scuole tecniche e università, con l’obiettivo di formare nuove competenze e avvicinare i giovani a un settore in continua evoluzione.
Proprio durante i festeggiamenti è emersa con forza questa volontà di guardare avanti. I giovani presenti hanno potuto confrontarsi con tecnici e progettisti, scoprendo da vicino un settore che, sempre più, richiede competenze avanzate e capacità di innovazione.
[Il saluto del ministro Guido Crosetto]
Momento clou dell’evento è stato, nel pomeriggio, il ricordo ufficiale del percorso aziendale attraverso la testimonianza degli attuali protagonisti, Luca e Giacomo Crosetto, attorniati da familiari, dipendenti e collaboratori. Con l’ausilio di filmati e di aneddoti personali, sono stati scanditi i primi novant’anni di attività della loro realtà imprenditoriale tra applausi, sorrisi ed un meritato sentimento di orgoglio territoriale.

[L'intervento del presidente della Regione Alberto Cirio]
Tante le autorità che hanno voluto esprimere apprezzamento per l’importante traguardo. Tra queste, il ministro della Difesa e cugino Guido Crosetto (in filmato), e la presenza dei presidenti della Regione Piemonte Alberto Cirio e della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, dei sindaci di Marene e Savigliano, Alberto Deninotti e Antonello Portera, del presidente di Confindustria Cuneo Mariano Costamagna, della presidente di Confartigianato Cuneo Daniela Balestra insieme al direttore generale Joseph Meineri, e dei presidenti delle tre organizzazioni agricole del territorio, per Coldiretti Enrico Nada, per Confagricoltura Enrico Allasia e per Cia Marco Bozzolo, e la benedizione da parte del parroco di Marene don Aldo Giraudo con la gradita partecipazione di Marco Arnolfo, arcivescovo di Vercelli.

[L'omaggio di Confartigianato Cuneo dalle mani del direttore Joseph Meineri]
«Investire sui giovani significa investire sul futuro dell’azienda e del territorio - sottolineano ancora i fratelli Crosetto. - Abbiamo bisogno di nuove energie e nuove idee per affrontare le sfide che ci attendono nei prossimi anni. Novant’anni rappresentano un traguardo importante, ma non un punto di arrivo. Piuttosto, una tappa di un percorso che continua, guidato dagli stessi valori di sempre: qualità, ascolto e capacità di innovare».

[Foto di gruppo per famiglia e collaboratori]
«Se siamo arrivati fin qui - concludono - è perché non abbiamo mai smesso di metterci in gioco. E lo faremo anche nei prossimi anni, con la stessa passione e la stessa determinazione».
La giornata del 18 aprile si è così chiusa con un clima di orgoglio e consapevolezza: quella di appartenere a una storia solida, costruita nel tempo, ma soprattutto quella di essere pronti a scrivere i prossimi capitoli. Perché, come dimostrano questi novant’anni, il futuro si costruisce ogni giorno, con lo stesso spirito con cui tutto è iniziato nel 1936.

[L'assessore regionale Marco Gallo]

[L'assessore regionale Paolo Bongioanni]





























































