"Siamo nel 2026 e un sindaco impedisce ai bambini di cantare Bella Ciao il 25 aprile. No, non è uno scherzo.
A Monterosso Grana (Cuneo), il sindaco Stefano Isaia ha invitato i bambini a non eseguire Bella Ciao durante la cerimonia ufficiale al monumento ai Caduti, definendola una canzone ormai "divisiva" alla luce delle recenti polemiche politiche nazionali.
Quei bambini avevano lavorato nei giorni precedenti proprio sui canti della Resistenza. Le maestre li avevano preparati. E poi, davanti al cippo dei Caduti, è arrivato il "suggerimento" del sindaco: silenzio.
Vergogna".
Ad intervenire su quanto accaduto lo scorso sabato a Monterosso Grana è Cathy LaTorre, a Cuneo giovedì 24 aprile, invitata per l'orazione del 25 aprile, prima della tradizionale fiaccolata.
Avvocata e attivista, ha preso posizione pubblicamente, attaccando proprio il primo cittadino Stefano Isaia, che sicuramente non si aspettava un'eco di tale portata su tutte le testate nazionali.

C'è anche chi, a dirla tutta, gli ha dato ragione.
Ma cosa dice lui, Stefano Isaia, relativamente a tutta questa polemica che lo vede suo malgrado protagonista?
Risponde per prima cosa inviandoci un video realtivo alle celebrazioni del 25 aprile del 2023, a Monterosso Grana. La colonna sonora è proprio Bella Ciao.
Cosa è cambiato quest'anno? "Chiedetelo a Chiara Gribaudo e a chi con lei ha cantato Bella Ciao a Montecitorio. Un comportamento che inevitabilmente è diventato politico. Ecco perché ho consigliato di non cantarla. Una indicazione condivisa con la mia maggioranza. Non c'è stato alcun divieto, solo un invito".
Risponde così, ricordando che, da quando è diventato sindaco, la cerimonia del 25 aprile è diventata un momento importante per tutta la comunità di Monterosso, coinvolgendo fino a cento persone, cosa che prima non accadeva.
"Monterosso ha dato moltissimo alla Resistenza. Quando è venuto Mattarella, due anni fa, nel suo discorso al teatro Toselli non aveva citato il nostro paese tra quelli che più avevano pagato in termini di vite e distruzione. Ho pensato che non fosse giusto, così ho coinvolto due storici, che hanno fatto ricerche e preparato un dossier ricco di documenti e testimonianze. Lo abbiamo dato al Prefetto e tramite lui abbiamo avanzato la richiesta di riconoscimento dell'Onorificenza al Merito civile al Comune di Monterosso Grana. Io non ho mai negato e mai negherò il valore della Resistenza. Ho pensato che non fosse il caso di cantare quella canzone dopo l'episodio accaduto il giorno prima".

Non si aspettava tanto clamore e tanto odio, soprattutto.
In questi due giorni ha ricevuto insulti e pasanti minacce. Alcune davvero terribili. "Quanto sta accadendo - conclude Isaia - dimostra come in Italia ognuno sia libero di esprimere il proprio pensiero, dimenticando che alcuni pensieri scritti - si legga minacce (ndr) - sono perseguibili legalmente".






