Anche quest’anno a Paesana si sono ricordati momenti tragici della guerra di Liberazione e ieri, domenica 26 aprile, è stata omaggiata anche la memoria di venti partigiani fucilati dai nazifascisti. Molti di loro, giovanissimi, erano originari di Nichelino e Moncalieri.
Azzolina: "Vite spezzate troppo presto"

"Abbiamo ricordato persone. Storie. Vite spezzate troppo presto", ha dichiarato l'assessore alla Pace del Comune di Nichelino Alessandro Azzolina, presente in rappresentanza della città alla cerimonia svolta nel comune del Cuneese. Giuseppe Boccardo, Angelo Agagliate, Giovanni Mascherpa, Giuseppe Carosio, Giuseppe Debernardis, Enrico Pomba, Giuseppe Robaldo, Carlo Cavallo: ecco i nomi dei giovanissimi, tutti tra i 18 e i 21 anni, residenti a Moncalieri e Nichelino, che persero la vita per difendere la libertà. "Ragazzi della nostra terra, dei nostri quartieri, delle nostre comunità. Qui, davanti a questa pietra, quei nomi non sono memoria lontana. Sono una chiamata precisa. Perché questi giovani non sono morti per un’idea astratta", ha sottolineato Azzolina.
"Il dovere di tenere viva la memoria"
Insieme a lui anche il vicesindaco di Moncalieri Davide Guida e le consigliere regionali Valentina Cera e Giulia Marro. "Dobbiamo tenerli vivi nelle nostre scelte. Nelle parole che usiamo. Nel modo in cui difendiamo la democrazia ogni giorno", ha aggiunto Azzolina. "Ricordare quei giovani significa riconoscere che la democrazia non è mai scontata. La libertà per cui hanno combattuto non è silenzio. Da Paesana torniamo a Nichelino con questo impegno: tenere viva una memoria che non sia celebrazione, ma azione portata avanti quotidianamente dall’ ANPI nichelino e tutte le associazioni attive in città".





