Anche a Rifreddo si è svolta la ricorrenza degli 81 anni della Festa della Liberazione. Le celebrazioni come da programma hanno avuto luogo tra la chiesa parrocchiale e il monumento ai Caduti.
La giornata ha avuto inizio alle ore 9 con la Mappatura Utopica, una camminata riflessiva per ripercorrere i luoghi della resistenza di Rifreddo e della Valle Po. A seguire verso le 10.45, le autorità e i labari delle varie associazioni cittadine si sono riunite in piazza per recarsi poi verso la chiesa. Giunti nella parrocchiale, il parroco don Angelo Vincenti ha proposto una cerimonia particolarmente bella, ricordando anche il sacrificio dei caduti. Alla conclusione della messa ci si è trasferiti in processione verso il monumento ai caduti per concludere la celebrazione con la scuola primaria di Rifreddo. Un momento che ha visto dapprima il parroco recitare una preghiera in onore dei caduti e poi ha preso la parola il sindaco Elia Giordanino per il discorso ufficiale.
In particolare il primo cittadino si è soffermato sull’importanza di mantenere viva la memoria di chi, più di ottant'anni fa, ha sacrificato la propria vita per la conquista della Pace e della Libertà, valori fondamentali ancora più preziosi oggi, in un tempo segnato da numerosi conflitti internazionali.
In conclusione, i ragazzi della classe quinta della locale scuola primaria hanno letto alcune riflessioni sul tema della resistenza e della liberazione, temi importanti e fondamentali anche per i bambini. Un grazie al maestro Enrico Geuna e al collaboratore Francesco Paoletti per la partecipazione.
Successivamente, finita l’orazione si è dato lettura dei nomi dei rifreddesi caduti nelle due guerre mondiali.
Un momento sempre molto emozionante e rievocativo della brutalità dei conflitti.
A fine cerimonia amministratori e cittadini si sono ritrovati davanti al porticato della chiesa per godere un piccolo rinfresco e scambiare due chiacchiere in libertà.





