La sanità torinese e piemontese piange l'improvvisa e prematura scomparsa del professor Riccardo Faletti, da qualche mese alla guida della radiologia dell'Irccs di Candiolo: aveva solo 46 anni.
Professionista instancabile
A darne notizia, nella giornata di ieri, 28 aprile, la direttrice della Scuola di Medicina UniTo Paola Cassoni, in una mail interna con Antonella Trombetta.
Astigiano, professore ordinario di Radiologia, Faletti era dipinto da chi aveva lavorato al suo fianco come un professionista straordinario ed entusiasta, sempre di ispirazione per i più giovani. Lascia la famiglia e due bambini, a cui è giunto l'ideale abbraccio di tutti coloro che lo avevano conosciuto e apprezzato.
Il ricordo dell'Istituto
"Riccardo – si legge in un messaggio pubblicato dall'Irccs di Candiolo nel pomeriggio di ieri – è stato per il nostro Istituto non solo un professionista di straordinario valore, ma una presenza preziosa, capace di lasciare un segno umano e professionale in colleghi, collaboratori e pazienti. L’Istituto di Candiolo Irccs e la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro-Candiolo si stringono con affetto intorno alla famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene".
“È difficile accettare una perdita così improvvisa – le parole del direttore sanitario dell’Istituto Piero Fenu –. Solo ieri Riccardo era con noi, con la lucidità, l’energia e l’acume che lo hanno sempre contraddistinto. La sua scomparsa lascia incredulità e un vuoto profondo. Abbiamo perso un grandissimo professionista, protagonista dell’evoluzione della radiodiagnostica e dell’imaging cardiologico. Ma ancora più grande era il valore dell’uomo: modestia, generosità, lealtà e disponibilità ne hanno fatto un esempio autentico della missione del nostro Istituto. I suoi insegnamenti e i suoi valori resteranno con noi”.





