La salma di Abdu Dian, per tutti semplicemente Blu, il venditore ambulante che da anni proponeva a Saluzzo la sua mercanzia, è arrivata in Senegal, la sua nazione d’origine per il funerale che si è svolto domenica scorsa.
Per sostenere gli alti costi del trasferimento era stata attivata una colletta dal nipote Aya Diop. Una iniziativa di solidarietà che ha avuto un’alta partecipazione, speculare all’affetto di molti saluzzesi per Blu e in ricordo della sua presenza in città, il sabato sera o durante le feste, sempre gentile, mai invadente, portatrice di buonumore. Aveva un lessico che faceva sorridere invitando all’acquisto di giochi luminosi, berretti, peluche e altro che debordavano dal suo enorme borsone.
"Bello Bellittimo" era anche il nome con il quale era identificato: per lui erano l’aggettivo qualificativo e superlativo dei suoi articoli, a cui aggiungeva sempre il verbo “e funciona”.
Sono stati raccolti circa 20 mila euro, andati a coprire le spese delle onoranze funebri e inviati alla moglie e ai 5 figli del venditore ambulante, deceduto alle Molinette, una decina di giorni fa per una malattia tumorale, all’età di 62 anni.

Il nipote che in video ringrazia tutti per il gesto era venuto a Saluzzo, con il fratello di Abdu Dian e un amico, per presentarsi pubblicamente e per rappresentarlo, toccati dalla commozione e dall’affetto che i saluzzesi hanno mostrato verso il loro famigliare.





