Dopo oltre trent’anni di attività in città, il punto vendita Donchisciotte & Company annuncia la chiusura definitiva. L’ultimo giorno di apertura sarà il 27 giugno, mentre dal 7 maggio prenderà il via una svendita totale.
“Dopo tanti anni insieme, è arrivato il momento di salutarci... Almeno per ora - dicono i proprietari -. Non è una decisione che abbiamo preso a cuor leggero. Negli ultimi anni abbiamo affrontato difficoltà importanti, tra cambiamenti e un contesto sempre più complesso per il commercio tradizionale”.
Il riferimento è al mutamento del settore e alla concorrenza dell’online: “Oggi il mercato è profondamente cambiato: la crescita continua dell’online e delle grandi piattaforme, con promozioni costanti e prezzi sempre più aggressivi, rende ogni giorno più difficile, per realtà come la nostra, sostenere gli stessi ritmi, continuando a garantire qualità, servizio e rapporto umano”.

Il negozio, che ha mosso i primi passi nella storica sede di corso Nizza nei pressi di piazza Galimberti, si era poi trasferito da anni all’angolo con corso Brunet. Proprio quest’ultima area, negli ultimi mesi, è stata al centro di discussioni legate alla mancata riqualificazione urbana dopo la decisione di non procedere all’abbattimento dei cedri dell’Atlante.
La chiusura rappresenta un ulteriore segnale di difficoltà per il commercio nella zona, dove negli ultimi anni diverse attività hanno ridotto o cessato l’attività. “È stato un percorso fatto di persone, incontri, sorrisi e momenti che porteremo sempre con noi. A tutti voi va il nostro più sincero grazie”, concludono i proprietari di Don Chisciotte.
Il negozio resterà chiuso dal 4 al 6 maggio per l’organizzazione della fase finale di vendita, per poi riaprire il 7 maggio con l’avvio delle promozioni di svendita, che proseguiranno fino alla chiusura definitiva del 27 giugno.
Intanto, tra gli operatori della zona si registrano ulteriori voci su possibili cambiamenti futuri: secondo indiscrezioni non confermate, anche una celebre attività di somministrazione alimenti e bevande di piazza Europa starebbe valutando un trasferimento in altra sede, segno di un quadro commerciale sempre più preoccupante.





