Un appuntamento molto seguito e denso di spunti quello che si è svolto nei giorni scorsi, in occasione dell’incontro annuale dell’associazione Portofranco di Costigliole Saluzzo, tenutosi a Casa Bues. Un momento significativo per fare il punto sulle attività, valorizzare il contributo dei volontari e ripercorrere il cammino dell’associazione.
Al centro della serata anche uno sguardo aperto sul mondo, con la presentazione di un importante progetto internazionale. Massimo e Adriano, arrivati da Bra, hanno illustrato l’iniziativa promossa dal Vis (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) per la realizzazione di una nuova scuola primaria a Khallet Taha, in Cisgiordania.
Il progetto prevede la costruzione di aule scolastiche, spazi dedicati all’infanzia e servizi essenziali, offrendo a bambini e bambine un ambiente sicuro in cui crescere e studiare, in un contesto segnato da difficoltà e carenza di opportunità.
“Invitiamo tutti – ha sottolineato il presidente di Portofranco Renato Chiapello – a sostenere concretamente l’iniziativa per la costruzione della scuola in Cisgiordania”.
È possibile contribuire tramite bonifico a favore di Vis – Volontariato Internazionale per lo Sviluppo (IBAN IT59Z0501803200000015588551), indicando come causale “Palestina, Scuola di Libertà”.
Al termine della presentazione, l’associazione ha deciso di aderire al progetto, offrendo un segno concreto di attenzione verso realtà internazionali in difficoltà.

Il racconto si è poi ampliato con uno sguardo diretto a quanto realizzato: “Il 13 aprile scorso – racconta Chiapello - a Khallet Taha, quaranta bambini hanno varcato per la prima volta la soglia della loro nuova scuola. Fino a poco tempo fa erano costretti a percorrere chilometri tra difficoltà e pericoli per poter studiare; oggi possono contare su un luogo vicino, sicuro e pensato per loro.
La scuola nasce dal progetto ‘Juzoor – Una scuola per la libertà’, promosso dal Vis insieme a una rete di realtà italiane e palestinesi. “Juzoor”, che in arabo significa ‘radici’, richiama l’idea di costruire basi solide per il futuro attraverso l’educazione. L’iniziativa ha coinvolto numerose realtà piemontesi, tra cui la Rete Cuneese per la Palestina, la Scuola di Pace ‘Toni Lucci’ e la Consulta Giovanile di Bra, con il patrocinio del Comune di Bra.
Determinante la partecipazione collettiva: oltre 120 mila euro raccolti grazie a più di 500 donatori, in gran parte famiglie, studenti e piccoli gruppi. Una mobilitazione che ha trasformato la solidarietà in un’azione concreta, creando un ponte tra Italia e Palestina.

“I lavori – continua Chiapello - iniziati il 26 novembre 2025, hanno portato alla realizzazione di un edificio semplice ma essenziale: quattro aule scolastiche, uno spazio per l’infanzia, locali per il personale, servizi igienici e un cortile interno. Un presidio educativo che rappresenta un segno di speranza in un contesto fragile.
E l’inaugurazione – conclude il presidente di Portofranco - non rappresenta un traguardo, ma l’inizio di un percorso più ampio. Il progetto guarda già al futuro con nuove iniziative: supporto psicologico, assistenza pediatrica, attività ludiche e una colazione quotidiana per i bambini. È già in programma la costruzione di una nuova scuola, la Aisha Khalil, nel distretto di Yatta.
La serata ha offerto anche uno spazio dedicato alla formazione: nei prossimi giorni Casa Bues ospiterà l’esame finale del corso per “Assistenti alla Persona”, un percorso di 200 ore che ha registrato una buona partecipazione.
L’incontro si è concluso in un clima conviviale con un apericena preparato da Vera ed Erika, a suggellare una serata che ha unito verzuolesi con un progetto internazionale, impegno sociale e condivisione.





