La presidente di Insieme per l’India da tempo coltiva un sogno: realizzare un dispensario medico a Kifaru, a servizio anche dei villaggi circostanti. È convinta che si tratti di un’esigenza primaria, inderogabile, come l’educazione e l’istruzione dei ragazzi a cui l’associazione sta dedicando tante energie e la realizzazione di progetti che ne consentono il progressivo autofinanziamento.
“Nella zona - spiega Marilena Lingua - non sono presenti strutture sanitarie e troppo spesso si assiste a morti assurde, che si potrebbero benissimo evitare con un semplice intervento ambulatoriale o la somministrazione di qualche farmaco”.
Nei villaggi si muore di parto e per malattie risolvibili
Nei villaggi della zona - come purtroppo in tutte le regioni dell’Africa sub-sahariana - le malattie tropicali (malaria, diarrea, tubercolosi, parassitosi) e alcune epidemie (meningite e infezione da HIV) decimano la popolazione.
“I più vulnerabili sono i bambini, in gran parte malnutriti e denutriti – prosegue la presidente dell’associazione -; la mancanza di terapie appropriate causa spesso ritardo sia nella crescita fisica che nello sviluppo mentale. Anche le donne sono tra le più colpite: spesso perdono la vita durante la gravidanza (che portano avanti senza alcun controllo medico) o durante il parto, a causa di complicanze risolvibili se fosse presente un’infermeria o un medico”.
L’ospedale più vicino, relativamente attrezzato per la presa in carico dei pazienti gravi, è a più di 2 ore di viaggio in macchina, una distanza enorme in una zona in cui mancano i mezzi di trasporto. Inoltre la gente dei villaggi non ha la possibilità di pagare le cure mediche. Per le stesse ragioni anche i ragazzi che vivono nel Rupert Campus non possono fruire di controlli e cure mediche.
“Il nostro sogno – spiega Marilena - è di creare un dispensario medico in grado di prestare un primo soccorso efficace sia alla popolazione di Kifaru che dei villaggi vicini, oltre che ai ragazzi del campus.
Il dispensario avrà anche il compito di fornire informazioni alla popolazione sulle azioni necessarie per evitare alcune malattie molto diffuse; potrà cioè diventare un presidio di educazione sanitaria”.
Il progetto
L’associazione Insieme per l’India ha predisposto un progetto che prevede la realizzazione di una piccola struttura comprensiva di un locale infermeria e due camere di degenza indispensabili, viste le distanze e la mancanza di mezzi di trasporto, per seguire l’evoluzione della malattia, controllare l’esito di una medicazione e/o per una corretta somministrazione dei farmaci. Il costo complessivo è di circa 27.500 euro.
“Il progetto verrà realizzato gradualmente, in base alla disponibilità economica, con la supervisione costante del direttore del campus Padre Joseph Rodrigues – spiega la presidente -. Appena possibile doteremo la struttura degli arredi, attrezzatura medica e dei necessari farmaci. Per il personale infermieristico abbiamo intenzione di appoggiarci a una congregazione religiosa con l’obiettivo di formare gradualmente personale locale. L’idea – conclude Marilena - è di avviare una collaborazione con personale medico italiano, attraverso periodi di volontariato sul posto”.
Come contribuire
Chi intende contribuire può effettuare una donazione presso la Cassa di Risparmio di Fossano – sede centrale, IBAN IT 85 G 06170 46320 000001524227 specificando “Donazione per dispensario a Kifaru”. La cifra versata potrà in parte essere detratta in sede di dichiarazione dei redditi. Per informazioni 347 9516280 (Marilena Lingua).





