Venerdì 15 maggio, alle 21, il Monastero della Stella ospita “Il diritto di sognare”, una serata che intreccia musica, voci, immagini e incontro di culture. Un evento pensato per raccontare un messaggio semplice e profondo: tutti i bambini hanno il diritto di sognare il proprio futuro.
L’evento nasce come un percorso culturale ed emotivo che mette al centro i sogni, le aspirazioni e i volti dei bambini, costruendo un ponte ideale tra Saluzzo e l’Africa.
A condurre la serata il giornalista Andrea Caponnetto, chiamato ad accompagnare il pubblico lungo un percorso narrativo che parte dalle note e si trasforma in racconto. Quattro ragazzi della Scuola Suzuki di Saluzzo, protagonisti di un primo momento dedicato alle voci dei sogni, attraverso brevi testi, raccontano il futuro che immaginano, tra tecnologia, ambiente, relazioni e desiderio di stare insieme.
Uno dei momenti clou della serata sarà dedicato all’associazione Kira e al suo legame con una scuola in Kenya: sarà Paride Lanciani, presidente dell’associazione, musicista e promotore del concerto, a combinare musica e parole per esporre i temi del progetto. Ad accompagnarlo in musica l’amico Paolo Aigotti. A seguire è previsto un collegamento con Anna Qabale Duba, responsabile della scuola in Kenya a cui è rivolta l’iniziativa solidale.
Dicono gli organizzatori: «La musica sarà il principale filo conduttore della serata: sul palco si alternano strumentisti e realtà musicali del territorio, con un repertorio in lingua inglese pensato per richiamare la dimensione internazionale del progetto e per sottolineare il valore universale di questa arte, come linguaggio capace di superare distanze, confini e differenze».
Tutti i sensi saranno coinvolto. Oltre all’udito, la vista: ad arricchire l’esperienza contribuirà anche un allestimento visivo immersivo, con proiezioni e immagini pensate per trasformare gli spazi del Monastero della Stella in un ambiente capace di coinvolgere lo sguardo dello spettatore.
Quindi l’olfatto e il gusto. Il finale di serata sarà affidato a un momento simbolico. Dopo l’ascolto del canto dei bambini della scuola in Kenya, è stata organizzata una degustazione di prodotti preparati da donne africane: un’esperienza conviviale e sensoriale pensata come per “restare” idealmente nel Continente Nero. Concludono gli organizzatori: «“Il diritto di sognare” vuole essere un invito a guardare il futuro attraverso gli occhi dei bambini, ricordando che ogni sogno, per diventare possibilità, ha bisogno di ascolto, attenzione e comunità. Durante la serata sarà possibile contribuire liberamente al progetto attraverso una raccolta fondi discreta, lasciata alla sensibilità dei partecipanti come naturale conclusione del percorso emotivo vissuto».





