Sanità - 11 maggio 2026, 10:50

LILT Cuneo ODV incontra la nuova Direzione generale del Santa Croce e Carle

Un confronto nel segno della collaborazione, della prossimità ai malati oncologici e di nuovi progetti condivisi

LILT Cuneo ODV incontra la nuova Direzione generale del Santa Croce e Carle

Nei giorni scorsi il Presidente della LILT Cuneo ODV, Enrico Collidà, e il Vicepresidente Elvio Russi hanno incontrato ufficialmente il nuovo Direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo.

L’incontro è stato l’occasione per presentare le attività della LILT provinciale e per richiamare le numerose collaborazioni già in essere con l’Ospedale, costruite negli anni attorno a un obiettivo comune: accompagnare le persone malate di tumore non solo nel percorso terapeutico, ma anche nella dimensione umana, familiare e quotidiana della cura.

Tra le attività più significative è stato ricordato il progetto Protezione Famiglie Fragili, che rappresenta uno degli ambiti nei quali la LILT Cuneo ODV è maggiormente impegnata accanto ai pazienti oncologici e ai loro nuclei familiari, soprattutto quando la malattia si accompagna a difficoltà sociali, economiche o relazionali.

Ogni giorno i volontari LILT sono presenti nei reparti e nei servizi oncologici dell’Ospedale — Oncologia, Day Hospital Oncologico e Radioterapia — per offrire vicinanza, ascolto e piccoli gesti di sollievo. Una parola, un tè, qualche biscotto, una presenza discreta accanto a chi attende una terapia o affronta una giornata difficile: gesti semplici, ma capaci di restituire calore, attenzione e dignità al tempo della cura.

Dal mese di aprile ha preso avvio anche un nuovo progetto, realizzato in collaborazione con il Day Hospital Oncologico: “Musica e vita in oncologia: melodie per chi cura e per chi è curato”. L’introduzione della musica dal vivo negli spazi di cura nasce dalla volontà di donare benessere alle persone assistite, ai loro familiari e al personale sanitario. Non si tratta soltanto di ascoltare musica, ma di costruire un’alleanza tra arte, cultura e medicina, capace di trasformare l’ambiente ospedaliero attraverso vibrazioni, emozioni e relazioni.

Accanto a queste iniziative, resta centrale una delle attività storiche della LILT Cuneo ODV: il trasporto dei malati oncologici dalle proprie abitazioni ai centri di cura, in particolare verso il Day Hospital Oncologico e la Radioterapia. Un servizio concreto, spesso silenzioso, ma essenziale per molte persone che, senza questo accompagnamento, incontrerebbero maggiori difficoltà nell’accedere con continuità alle terapie.

L’incontro con la Direzione generale si è svolto in un clima di grande condivisione e ha confermato la volontà di proseguire e rafforzare la collaborazione tra LILT Cuneo ODV e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.

"Desidero esprimere il mio apprezzamento per il lavoro svolto dalla LILT Cuneo ODV accanto ai pazienti oncologici, alle loro famiglie, al Progetto Protezione Famiglie Fragili e ai professionisti dell’Ospedale dichiara il direttore generale Franco Ripa. - La presenza dei volontari, i progetti di accompagnamento, le iniziative nei reparti e il servizio di trasporto rappresentano un contributo concreto alla qualità e all’umanizzazione dei percorsi di cura. La Direzione generale intende favorire la prosecuzione e lo sviluppo di questa collaborazione, nella convinzione che l’alleanza tra ospedale, volontariato e comunità sia una risorsa preziosa per rispondere con maggiore vicinanza ai bisogni delle persone più fragili".

"La cura oncologica non è fatta soltanto di farmaci, tecnologie e prestazioni sanitarie — sottolinea il Presidente Enrico Collidà  — è fatta anche di presenza, ascolto, accompagnamento e umanità. La LILT vuole continuare a essere accanto all’Ospedale, ai professionisti sanitari, ai pazienti e alle loro famiglie, portando il proprio contributo concreto là dove la fragilità incontra il bisogno di cura".

LILT Cuneo ODV rinnova così il proprio impegno al fianco dell’Ospedale Santa Croce e Carle, con la consapevolezza che le alleanze tra sanità, volontariato e comunità rappresentano una risorsa preziosa per rendere i percorsi oncologici sempre più umani, vicini e sostenibili.

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