Attualità - 12 maggio 2026, 08:30

Il 2° Reggimento Alpini di Cuneo alla 97ª Adunata Nazionale di Genova dopo il rientro dal Libano

Per i militari cuneesi è stata un’occasione speciale: l’abbraccio della grande famiglia alpina dopo un lungo periodo di missione all’estero

Reparti del 2 Reggimento alpini in sfilata con in testa il Col Marini

Reparti del 2 Reggimento alpini in sfilata con in testa il Col Marini

Si è conclusa la 97ª Adunata Nazionale degli Alpini, che ha visto la partecipazione di centinaia di migliaia di alpini e visitatori provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Un tricolore che sventola fiero, migliaia di penne nere in marcia e un’emozione che riaffiora ogni anno, intatta. Presente il 2° Reggimento Alpini della Brigata Alpina Taurinense, comandato dal Colonnello Davide Marini e rientrato da poche settimane dal Libano dove ha operato nell’ambito della missione UNIFIL.

Per i militari cuneesi è stata un’occasione speciale: l’abbraccio della grande famiglia alpina dopo un lungo periodo di missione all’estero, impegnati in attività di monitoraggio della Blue Line e di supporto alla popolazione locale nel Sud del Paese dei Cedri distribuito alle comunità del sud del Libano, distribuendo, a partire dallo scorso mese di agosto, circa 80 tonnellate di aiuti umanitari tra medicinali, indumenti, beni di prima necessità e materiali sanitari, raccolti in Italia grazie alla sinergia con l'Associazione Nazionale Alpini, enti e donatori privati. In tale circostanza, così come in altre, il Reggimento si è confermato quale presenza credibile, fondata su professionalità, interoperabilità e capacità operative consolidate, contribuendo in modo concreto alla sicurezza collettiva e alla stabilizzazione delle aree di crisi.

Nel corso della manifestazione, il Comandante delle Truppe Alpine, Generale di Divisione Alberto Vezzoli, ha sottolineato come l’Adunata rappresenti non solo un momento di incontro tra alpini in servizio e in congedo, ma anche un’occasione per testimoniare i valori di solidarietà, spirito di servizio e vicinanza alle comunità che da sempre caratterizzano gli alpini. Valori che continuano a tradursi quotidianamente nell’impegno concreto delle Truppe Alpine dell’Esercito, presenti in Italia e all’estero nelle attività addestrative, operative e di supporto alla popolazione, operando con professionalità, discrezione e senso del dovere al servizio del Paese.

L'Adunata degli Alpini è il momento in cui una grande famiglia si ritrova, nel ricordo di chi non c'è più, nella fierezza di ciò che rappresenta e nel senso di appartenenza che unisce generazioni diverse sotto lo stesso cappello con la penna nera. E’ da sempre un momento di incontro tra alpini in servizio e in congedo, uniti da valori condivisi che continuano a tramandarsi ben oltre il periodo trascorso in uniforme. 

Spirito di servizio, solidarietà, senso del dovere, vicinanza alle comunità e amore per il Paese costituiscono infatti un patrimonio umano che accomuna generazioni di alpini e che continua a esprimersi quotidianamente, sia nell’attività svolta dai militari delle Truppe Alpine dell’Esercito, sia nell’impegno degli alpini in congedo nel volontariato e al servizio della collettività. l’Adunata rappresenta non solo un momento di incontro tra alpini in servizio e in congedo, ma anche un’occasione per testimoniare i valori di solidarietà, spirito di servizio e vicinanza alle comunità che da sempre caratterizzano gli alpini.

Valori che continuano a tradursi quotidianamente nell’impegno concreto delle Truppe Alpine dell’Esercito, presenti in Italia e all’estero nelle attività addestrative, operative e di supporto alla popolazione, operando con professionalità, discrezione e senso del dovere al servizio del Paese.

La manifestazione si è aperta venerdì 8 maggio con l’alzabandiera in piazza De Ferrari, alla presenza del Labaro dell’Associazione Nazionale Alpini, dei vessilli associativi e dei gonfaloni delle istituzioni locali, tra cui quello della Città di Genova, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare. Nella stessa giornata è stata inaugurata, ai Giardini Brignole, la “Cittadella degli Alpini”, area espositiva realizzata dalle Truppe Alpine dell’Esercito in collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini per illustrare capacità operative, storia, tecnologie e attività della specialità. 

La cittadella ha ospitato aree dedicate alle peculiari capacità delle Truppe Alpine di operare in ambiente montano e in condizioni climatiche sfidanti, oggi sviluppate anche per operare in ambiente artico e subartico nell’ambito della cooperazione euro-atlantica. Ampio spazio è stato inoltre dedicato al supporto alla popolazione in caso di calamità naturali, al soccorso in ambiente montano, alla bonifica di ordigni residuati bellici, nonché alla storia, alle tradizioni e ai valori che da oltre 150 anni contraddistinguono gli alpini.

Nel pomeriggio, al Porto Antico, la Bandiera di Guerra del 2° Reggimento Alpini è scesa dal veliero scuola della Marina Militare “Amerigo Vespucci” e ha poi sfilato fino a piazza De Ferrari insieme al Labaro dell’ANA, ai gonfaloni e ai vessilli della Sezione ANA di Genova.

La manifestazione si è quindi conclusa con la tradizionale sfilata finale, che ha visto migliaia di penne nere attraversare le vie del centro cittadino accolte dalla partecipazione e dall’affetto della popolazione genovese. In testa allo sfilamento la fanfara della Brigata Alpina “Taurinense”, la Bandiera di Guerra del 2° Reggimento Alpini, seguita da due compagnie del 2° Reggimento Alpini, da una compagnia del Centro Addestramento Alpino di Aosta e da un plotone di marescialli provenienti dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, destinati alle Truppe Alpine e frequentatori del corso tecnico-applicativo di specialità presso il Centro Addestramento Alpino.

L’Adunata ha salutato Genova con il tradizionale passaggio della “stecca”, simbolo del passaggio di consegne alla città di Brescia, che ospiterà la successiva edizione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, al termine di tre giornate vissute nel segno dei valori alpini, dello spirito di servizio e del profondo legame con il Paese.



 

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