"A Mondovì i lavori nella palazzina di via Torino dovrebbero terminare entro l’anno, con un po’ di ritardo per lavori di rinforzo alle solette".
Queste le ultime dichiarazioni che il direttore generale dell'AslCn1, Giuseppe Guerra, aveva rilasciato, lo scorso aprile, in merito ai lavori per la casa di Comunità monregalese, ma in ospedale è apparso un foglio assai curioso.
A segnalarlo è il sindaco, Luca Robaldo: "Alcuni concittadini mi hanno segnalato la presenza di questo cartello all'interno dell'Ospedale. Io confido si tratti dell'avvio di nuovi servizi dedicati a tutti noi cittadini ma quella foto mi ha davvero incuriosito perché ricordavo che la "Casa della Comunità" era stata prevista in via Torino, dove i lavori sono un po' in ritardo.
Ho provveduto, quindi, a scrivere al Direttore Generale dell'ASL CN1 per comprendere se c'è qualche novità positiva in arrivo oppure se si tratti di una retromarcia rispetto alla scelta iniziale o, ancora, se la necessità sia eminentemente logistica e legata alle scadenze del PNRR che - come ASL stessa ha già comunicato - non verranno rispettate proprio a riguardo dell'intervento di via Torino".
Una questione importante per il Regina Motins Regalis dove, il prossimo mese, è attesa anche la visita dell'assessore regionale Federico Riboldi, cui nelle scorse settimane è stato attenzionata la difficile situazione della radiologia del nosocomio.
La presenza di una casa di comunità all'interno dell'ospedale, per altro, si scontra con quelli che erano di fatto gli obiettivi alla base della creazione di queste struttura per rafforzare la sanità territoriale.
L'obiettivo di tali opere, finanziate a valere sul Pnrr, era di recuperare o riqualificare locali pubblici per rimetterli a disposizione del servizio pubblico. Un sistema pensato per contribuire ad alleggerire gli accessi agli ospedali cittadini favorendo una presa in carico diretta h24.
"In ogni caso - conclude Robaldo - vorremmo capirne le ragioni anche per approfondire il tema con l'assessore Regionale Riboldi, che sarà a Mondovì il 4 giugno prossimo.
Quello delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità è una delle più grandi sfide che riguarderà la sanità territoriale. Non solo del cuneese ma di tutta Italia".





