Politica - 15 maggio 2026, 15:02

Biodigestore di Borgo San Dalmazzo, Centro per Cuneo: “Scelta giusta e lungimirante. Cuneo e il territorio hanno saputo guardare avanti”

La formazione centrista rivendica "il lavoro politico e amministrativo che contribuì al voto favorevole del capoluogo nell’Assemblea del Consorzio Ecologico Cuneese"

Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo)

Vincenzo Pellegrino (Centro per Cuneo)

"Il biodigestore di Borgo San Dalmazzo non è soltanto un impianto che entra in funzione. È la dimostrazione che il territorio cuneese, quando sceglie di guardare avanti, può essere protagonista della transizione ecologica, dell’economia circolare e della buona amministrazione".

Centro per Cuneo rivendica "con orgoglio il lavoro politico e amministrativo che contribuì al voto favorevole del Comune di Cuneo nell’Assemblea del Consorzio Ecologico Cuneese del 17 febbraio 2023, passaggio decisivo per l’accettazione del contributo PNRR e per la realizzazione dell’opera".

"Quella non fu una scelta scontata – si legge in una nota diffusa nelle ore precedenti l’inaugurazione dell’impianto da Beppe Delfino e Vincenzo Pellegrino –. Fu una decisione discussa, approfondita, maturata dentro un confronto serio, nel quale Centro per Cuneo sostenne con chiarezza la necessità di non perdere quasi 13 milioni di euro di fondi PNRR e di non rinunciare a un’infrastruttura strategica per l’intero quadrante cuneese, anche a fronte di voci inaspettatamente discordanti nell’ultimo miglio all’interno della maggioranza politica di Cuneo".

[L'impianto di Borgo San Dalmazzo]

"POSIZIONE DI CUNEO DETERMINANTE"

"In Assemblea – si ricorda nel comunicato – erano presenti 39 Comuni su 54, rappresentativi del 91% delle quote. I voti furono 18 favorevoli, 18 contrari e 3 astenuti. Il sì prevalse con il 64,6% delle quote favorevoli contro il 24,6% dei contrari. In quel quadro, la posizione del Comune di Cuneo ebbe un peso evidente e determinante. Il percorso che portò a quella posizione fu il risultato di un lavoro avviato negli anni precedenti, seguito con attenzione anche dall’allora assessore all’Ambiente Davide Dalmasso, e fondato su un’idea chiara: il territorio cuneese deve poter governare direttamente le proprie filiere ambientali, senza dipendere da soluzioni esterne, più costose e meno controllabili. Il biodigestore dimostra che il sistema pubblico locale, quando lavora con competenza e responsabilità, è in grado di fare squadra, attrarre risorse europee, rispettare tempi stringenti e realizzare opere complesse".

Centro per Cuneo intende poi "sottolineare anche il grande lavoro svolto da ACDA e CoGeSI sul fronte del PNRR idrico. CoGeSI ha ottenuto oltre 23,5 milioni di euro per il progetto 'Acquedotto 4.0', destinato alla riduzione delle perdite, alla digitalizzazione e all’efficientamento delle reti. A questo si aggiunge l’intervento promosso da ACDA sulla nuova condotta fognaria Limone Piemonte–Vernante, per oltre 7,5 milioni di euro, opera necessaria dopo i danni provocati dagli eventi alluvionali del 2 e 3 ottobre 2020".

"RICADUTE POSITIVE PER TUTTO IL TERRITORIO"

"Biodigestore ACSR, progetto idrico CoGeSI e interventi ACDA – si rimarca ancora – raccontano una cosa molto chiara: il Comune di Cuneo partecipa a realtà pubbliche solide, capaci di raggiungere obiettivi ambiziosi, attrarre fondi PNRR e generare ricadute positive non solo per la città, ma per tutto il territorio provinciale. Parliamo di investimenti che, considerando il biodigestore e gli interventi collegati alla gestione operativa di ACDA, si avvicinano ai 40 milioni di euro. Un risultato che nasce dal lavoro di strutture tecniche qualificate, amministratori responsabili e governance capaci di dare continuità agli obiettivi strategici".

IL RINGRAZIAMENTO ALLE REALTA’ COINVOLTE

Centro per Cuneo rivolge quindi "un ringraziamento alle strutture operative delle aziende e dei consorzi coinvolti, ai tecnici, ai dirigenti, ai responsabili di procedimento e a tutte le professionalità impegnate su dossier complessi e decisivi per il futuro del territorio. Un ringraziamento particolare va ai presidenti Giancarlo Isaia per ACSR, Livio Quaranta per ACDA, Pier Giacomo Quiriti per il CEC ed Emanuele Di Caro per CoGeSI, per il lavoro svolto e per il contributo dato alla realizzazione di investimenti strategici".

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU