Riceviamo e pubblichiamo.
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Domenica 17 maggio, nella frazione San Giovanni di Cherasco, una volontaria si è recata come ogni giorno presso una colonia felina accudita dalla nostra associazione “La Casa di Romeo”. Poco distante ha visto un gatto bianco, anziano e randagio, ferito da un dardo, con ogni probabilità sparato da una balestra.
L’animale era ancora vivo. La volontaria ha cercato di soccorrerlo, ma il gatto, terrorizzato e sofferente, è riuscito ad allontanarsi. Ha tentato di rifugiarsi nel giardino di una casa, poi si è diretto verso i campi, fino a sparire in un canale. Lo abbiamo cercato fino a sera, senza riuscire a ritrovarlo.
Non sappiamo da quanto tempo fosse in quelle condizioni. Alcuni residenti hanno riferito che i cani della zona avevano abbaiato durante la notte. È quindi possibile che il fatto sia avvenuto al buio, quando chi ha compiuto questo gesto pensava di non essere visto.
Non esiste alcuna giustificazione per una simile crudeltà. Nemmeno il fastidio che alcune persone possono provare per la presenza, peraltro limitata, di gatti randagi nel borgo. I gatti randagi spesso sono ex animali domestici abbandonati, oppure discendono da gatti non sterilizzati lasciati riprodurre senza controllo. La loro presenza sul territorio è, prima di tutto, una responsabilità umana.
Per questo la soluzione non può essere la violenza. La sola strada seria, efficace e civile è la sterilizzazione. Da anni i volontari impiegano tempo, energie e risorse personali per contenere il randagismo, accudire gli animali più fragili e collaborare con le istituzioni. È un lavoro silenzioso, spesso difficile, ma necessario.
Quanto accaduto è stato denunciato alle forze dell’ordine. Sono stati informati inoltre le guardie zoofile, i Carabinieri Forestali, il sindaco e la Polizia Municipale. Ora attendiamo gli sviluppi, ma sentiamo il dovere di rivolgerci direttamente agli abitanti di San Giovanni.
Parliamo di una frazione piccola, dove le persone si conoscono tutte tra loro. Possibile che nessuno abbia visto, sentito o sospettato nulla? Possibile che un gesto del genere possa restare senza risposta?
Il dardo sarebbe stato sparato nei pressi della chiesa. Temiamo inoltre che non si tratti di un episodio isolato: nell’ultimo anno, in quella zona, diversi gatti sono scomparsi. Tra le colonie seguite a Cherasco, questa è l’unica in cui si registrano episodi di questo tipo.
Chiediamo a chiunque abbia informazioni di non voltarsi dall’altra parte. Non si tratta solo di difendere un animale. Si tratta di scegliere che tipo di comunità vogliamo essere: una comunità che tollera la violenza contro chi non può difendersi, oppure una comunità capace di riconoscere un limite e di reagire.
Il volontariato nasce da questo: dal non restare indifferenti. Si comincia occupandosi degli animali più fragili e si finisce spesso per tendere la mano anche alle persone dimenticate, a chi resta ai margini, a chi nessuno guarda.
In questi giorni andiamo avanti con amarezza, ma anche con la convinzione che il male non possa avere sempre l’ultima parola. Per questo chiediamo collaborazione, responsabilità e coraggio.
Chi sa qualcosa, parli.
La Casa di Romeo Odv, Cherasco





