Attualità - 19 maggio 2026, 16:32

Busca, inaugurata la camera multisensoriale all’ospedale civile

Uno spazio innovativo per gli ospiti della RSA: progetto Snoezelen tra benessere, inclusione e collaborazione con il territorio

Il taglio del nastro

Il taglio del nastro

È stata inaugurata nella mattinata di martedì 19 maggio presso l’Ospedale Civile di Busca la nuova camera multisensoriale, uno spazio innovativo che da oggi sarà a disposizione degli ospiti della Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA).

Al taglio del nastro erano presenti le principali autorità locali e i partner del progetto: il Presidente Tommaso Alfieri, il Sindaco di Busca Ezio Donadio l’assessore Giovanni Cismondi, il capogruppo Gian Franco Ferrero, il Sindaco di Rossana Giuliano Degiovanni,  la presidente della Residenza Tapparelli Tiziana Drago, il Direttore Generale del Tapparelli Massimo Perrone, il Direttore dell’Ospedale Civile Luca Gosso, il presidente della cooperativa sociale "Insieme a Voi" Gabriele Eandi, il responsabile del progetto Snoezelen Pietro Rinaldi con le operatrici operanti nella struttura Francesca Riello Soracco e Enrica Siri, il dott. Bruno Durbano e lo staff dell’Hospice, le assistenti sociali Chiara Beltramino e Monica Bertarelli del  Consorzio socio assistenziale del cuneese  e rappresentanti degli Istituti comprensivi di Busca e Dronero.

"Questa iniziativa – ha dichiarato il presidente Tommaso Alfieriè uno dei numerosi progetti  per migliorare la qualità della vita dei nostri ospiti, fare rete con la comunità locale e valorizzare l’esperienza della cooperativa 'Insieme a Voi' di Busca. La sinergia con la Residenza Tapparelli si inserisce in un percorso di collaborazione tra Aziende pubbliche di servizi alla persona che in questi anni ha già dato importanti risultati. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e in particolare il dinamico Direttore Luca Gosso, la responsabile dei servizi socio assistenziali Gabriella Brino e tutto lo staff socio sanitario dell’Ente. Il progetto è beneficiario di un contributo di 24.000 euro  sul bando 'Rigenerazione - La Comunità che cura della Fondazione CRC'."

"Siamo entusiasti di essere parte attiva di questo progetto – ha dichiarato Gabriele Eandi il Presidente della cooperativa 'Insieme a Voi' – che rappresenta il coronamento di un percorso iniziato anni fa. La nostra realtà investe da tempo nella formazione e nella diffusione dell'approccio Snoezelen come strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita delle persone, a prescindere dalla loro età. La sinergia con l'Ospedale Civile di Busca e la Residenza Tapparelli dimostra come la cooperazione e la condivisione di intenti possano generare un valore immenso per il territorio. Ma non ci fermiamo qui: entro settembre, grazie alla preziosa collaborazione con le istituzioni locali, anche la scuola si doterà di una stanza multisensoriale. Il nostro grande sogno, è poter definire Busca come il primo 'Comune Snoezelen' d'Italia: una comunità pioniera e inclusiva, dove questo approccio del benessere è dedicato a tutte le fasce d'età, dai bambini del nido fino agli ospiti della casa di riposo."

L'intervento propone l’introduzione del metodo Snoezelen nelle RSA di Busca e Saluzzo, configurandosi come una risposta innovativa e non farmacologica ai bisogni degli anziani affetti da demenza lieve o moderata. L’obiettivo principale è favorire il benessere psicofisico e la stimolazione sensoriale e relazionale all'interno di ambienti protetti e accoglienti.

Le sessioni nella camera multisensoriale mirano a: ridurre i disturbi del comportamento, quali agitazione, ansia e apatia, promuovere il rilassamento e la comunicazione non verbale e stimolare la memoria affettiva, all'interno di un modello di cura sostenibile, replicabile e centrato sulla persona.

Oltre ai benefici diretti per gli ospiti, il progetto punta a rafforzare le competenze del personale socio-sanitario attraverso percorsi formativi dedicati e momenti di supervisione, garantendo così l'integrazione quotidiana delle tecniche Snoezelen nella routine di cura.

Un ulteriore pilastro dell'iniziativa è il forte legame con il territorio. Il progetto prevede infatti il coinvolgimento attivo di caregiver, familiari e studenti in un percorso educativo condiviso, animato da incontri informativi e attività intergenerazionali. In questo modo, la fragilità cessa di essere un fattore di isolamento per trasformarsi in una concreta occasione di relazione, inclusione e partecipazione comunitaria.

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