Attualità - 19 maggio 2026, 06:02

Cuneo sul podio delle città più "risparmiose" d’Italia: dall’inflazione aggravio per famiglia inferiore ai 500 euro all’anno

Indagine sui dati territoriali di aprile dell’Istat. Il capoluogo della Granda battuto soltanto da Brindisi. Bolzano la piazza caratterizzata dal maggiore maggiore rincaro

Cuneo sul podio delle città  più "risparmiose" d’Italia:  dall’inflazione aggravio per  famiglia inferiore ai 500 euro all’anno

Costo dell'energia, trasporto e carburanti, carrello della spesa. L'Unc stila la classifica delle città più care d'Italia analizzando i dati territoriali dell'inflazione di aprile di Istat.

Rispetto all'indice generale, vince Bolzano dove, per via dell'inflazione tendenziale pari al 3,4%, la quarta la più alta d'Italia, si ha la maggior spesa aggiuntiva su base annua, pari a 1128 euro per una famiglia media.

Medaglia d'argento per Rimini, che, avendo la terza inflazione più elevata del Paese, +3,6%, ha un incremento di spesa pari a 991 euro a famiglia. Sul gradino più basso del podio Udine che con +3,4% ha una spesa supplementare pari a 955 euro per una famiglia tipo.

Al quarto posto Roma, che con +2,4% registra una stangata pari a 953 euro. Seguono Verona (+3,4%, +937 euro), Pistoia (+3,4%, +920 euro), al settimo posto Lucca (+3,3%, +893 euro), poi Pordenone (+3,1%, +871 euro) e Belluno (+3,3%, +860 euro). Chiude la top ten, Vicenza (+3,1%, +855 euro).

L'inflazione più elevata del Paese si registra, però, nel Sud. Al 1° posto Cosenza ex aequo con Reggio Calabria, ambedue con +4%. Macerata è seconda con +3,7%.

Sull'altro fronte della classifica, la medaglia d'oro come città più risparmiosa va a Brindisi, dove con +2,2% si ha un aggravio di 434 euro. Al secondo posto Cuneo (+1,9%, +478 euro). Medaglia di bronzo per Potenza, +2,2% e +485 euro.

Seguono, nella classifica delle città più virtuose, Trapani (+2,1%, +486 euro), Campobasso (+2,1%, +496 euro), Bari (+2,5%, +506 euro), al settimo posto Ancona (+2,2%, +520 euro), poi Milano che inaspettatamente registra l'inflazione più bassa d'Italia, +1,7%, pari a +522 euro. Segue Novara (+2,1%, +528 euro). Chiude la top ten delle migliori Benevento (+2,4% +530 euro).

Per quanto riguarda i prodotti alimentari e le bevande analcoliche le città più rincarate sono Bolzano (+4,8% a fronte di una media nazionale pari a +2,9%), poi Genova ex aequo con Reggio Calabria (+4,4%), seguite da Ascoli Piceno, Napoli e Catania con +4,1%.

Per quanto riguarda elettricità, gas e altri combustibili (gasolio per riscaldamento, idrocarburi…) le città diventate più costose sono Caserta (+9,7% a fronte di una media nazionale del 6,4%), poi Vicenza (+9,6%) e Padova (+9,5%).

Per quanto riguarda i mezzi personali di trasporto che comprende anche benzina, diesel, gpl, gas metano, i rincari maggiori sono a Cosenza e Reggio Calabria, ambedue con +9,8%, segue Ravenna (+9,3%) e Ferrara, Macerata e Napoli tutte e tre con un rialzo del 9 per cento. (Red-Lab/Labitalia)

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