“Ok del Senato alla mozione della Lega in difesa dell’agricoltura italiana. Siamo convinti che in ambito europeo serva infatti un cambio di rotta, un’Europa che protegga i propri agricoltori invece di soffocarli di norme. L’Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilità per difendere la sovranità alimentare e sostenere chi produce ricchezza e lavoro”.
Così il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura.
“Mentre i nostri agricoltori combattono per restare competitivi, dall’Europa arrivano scelte scollegate dalla realtà. La nuova PAC è stata costruita sulle esigenze di altri modelli produttivi, non su quello mediterraneo, imponendo vincoli, burocrazia e costi senza compensazioni adeguate. Oggi il rischio del fondo unico europeo è un ulteriore colpo: dietro la parola ‘razionalizzazione’ si nasconde il pericolo di sottrarre risorse all’agricoltura italiana.
Non possiamo più tollerare poi un’Europa che impone standard rigidissimi ai produttori italiani e poi apre il mercato a prodotti ottenuti con pratiche vietate nell’UE. Lo abbiamo visto con il Mercosur, con la carne avicola sudamericana, con il CETA e il grano canadese trattato con sostanze vietate qui. Il libero scambio non può diventare il cavallo di Troia per distruggere le nostre produzioni. Respingiamo anche gli attacchi ideologici alle nostre eccellenze: il vino non è un nemico della salute pubblica, è cultura e identità nazionale.
Il cibo sintetico non può sostituire l’agricoltura tradizionale. Dietro certe battaglie pseudo-ambientaliste c’è una visione tecnocratica che considera l’agricoltura un problema, non una risorsa. Noi a tutto questo diciamo ‘no’. La Lega starà sempre dall’altra parte della barricata, dalla parte del settore agroalimentare italiano: una colonna portante della nostra economia, della nostra identità nazionale, della sovranità e intendiamo tutelarlo in tutte le sedi”, conclude.





