Attualità - 20 maggio 2026, 18:24

Cuneo, Tari 2026: bollette più leggere per le case grandi, aumenti per quelle piccole. Scatta la polemica in Commissione

Le minoranze contestano: “Si penalizzano le fasce popolari e le famiglie numerose”. Intanto, l'assessore Fantino rassicura che il Comune coprirà lo sbilancio di oltre 163mila euro causato dai nuovi tetti Arera

Immagine di repertorio

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Tariffe sui rifiuti e nuovo Piano Economico Finanziario della Tari 2026 al centro dell'ultima seduta della I commissione consiliare del Comune di Cuneo.

L’assessore al Bilancio, Valter Fantino, affiancato dalla responsabile del servizio Giletta e da Tirelli, ha illustrato la manovra finanziaria per l'anno in corso, che ricalca le direttive dell'autorità di regolazione nazionale Arera attraverso il nuovo metodo MTR3. 

Il piano fotografa una città con 35.487 utenze complessive (circa 28.000 domestiche e 7.500 non domestiche), ma introduce ricalcoli sulle bollette che hanno immediatamente acceso un duro dibattito tra maggioranza e opposizione a causa del loro impatto sociale.

A causa degli algoritmi imposti a livello nazionale, le tariffe per le utenze domestiche mostrano un andamento inverso a seconda delle metrature e del numero di occupanti: per un'abitazione di 50 metri quadri con due persone si registrerà un aumento di circa 5 euro all'anno e per una di 80 metri quadri con tre persone l'incremento sarà di circa un euro, mentre le case più grandi da 120 e 160 metri quadri con quattro persone vedranno una diminuzione delle bollette rispettivamente di 4 e 10 euro annui. Tariffe in calo dell'1,30% anche per i single che vivono in 80 metri quadri, mentre per le utenze non domestiche, come negozi, aziende e attività commerciali, si registra un aumento percentuale medio del 3,30-3,31% su tutte le fasce. Sul fronte dei servizi digitali, l'unica nota pienamente condivisa riguarda il Bonus Sociale: grazie all'incrocio automatico dei dati Isee, l'agevolazione verrà inserita direttamente nella bolletta di giugno per circa 2.500 cittadini cuneesi, azzerando le lungaggini burocratiche dei rimborsi manuali.

I dettagli tecnici hanno però svelato un nodo economico significativo per le casse comunali. I costi totali del servizio di raccolta e smaltimento per il 2026 sarebbero di 10.740.000 euro (calcolati sui costi storici del 2024), ma Arera impone un tetto di crescita massimo recuperabile attraverso i bollettini dei cittadini pari a 10.576.000 euro. Sottraendo i recuperi dall'evasione fiscale (circa 618.000 euro) e i fondi Miur per le scuole, il gettito finale da coprire con la tassa sui rifiuti è di 9.958.000 euro. Resta così uno sbilancio di 163.405 euro che non può essere legalmente caricato sulla Tari e che dovrà essere coperto dal Comune attingendo ad altre risorse del proprio bilancio generale.

Questo disallineamento e la struttura delle tariffe hanno scatenato la reazione critica delle minoranze. Il consigliere Giancarlo Boselli ha chiesto spiegazioni su come verrà finanziato lo sbilancio da 163mila euro e ha contestato duramente l'equità della manovra, sottolineando come gli sconti vadano a beneficio delle case più grandi, mentre gli aumenti colpiscono le metrature più piccole e storicamente più popolari. Sulla stessa linea il consigliere Fierro, che ha sollevato dubbi sul reale sostegno alle famiglie numerose e ha chiesto se i ricavi della vendita del materiale riciclato dalla raccolta porta a porta siano già inseriti in queste cifre. Il consigliere Ambrosino ha poi fatto notare che le abitazioni di grandi dimensioni si trovano spesso nelle frazioni, dove l'umido viene gestito in autonomia con il compostaggio, invitando la politica a fare uno sforzo maggiore per tutelare i nuclei con più figli, tema ripreso anche dalla consigliera Monica Pellegrino che ha chiesto dati sull'impatto economico dello sconto del 20% per il compostaggio domestico. Infine, il consigliere Garavagno ha chiesto se il neonato biodigestore di Borgo San Dalmazzo potrà generare utili dalla vendita di biogas e fertilizzanti già dal prossimo anno, così da alleggerire la pressione fiscale sui cittadini.

La replica dell'Amministrazione e dei tecnici ha provato a smorzare i toni della polemica, chiarendo che il metodo nazionale Arera sposta rigidamente il peso della tariffa sui costi variabili (legati a chi produce effettivamente più rifiuti) rispetto a quelli fissi legati alla sola metratura dell'immobile, spiegando così perché le case piccole ma molto affollate subiscano piccoli rincari.

Per mitigare queste storture, gli uffici hanno ricordato che a Cuneo restano attive 1.046 agevolazioni comunali, che arrivano fino all'esenzione totale per i cittadini con disabilità o con Isee particolarmente bassi.

L'assessore Fantino ha rassicurato l'aula garantendo che lo sbilancio finanziario verrà assorbito senza traumi dalle entrate correnti del bilancio e che i benefici economici del biodigestore si vedranno solo nei prossimi anni, essendo l'impianto appena entrato in funzione e non ancora inserito nel piano del 2026.

Sara Aschero

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