Attualità - 20 maggio 2026, 13:28

Il giovane cuneese Andrea Serale sul tetto del mondo: oro al Global Chefs Challenge 2026 con Giuseppe De Vincenzo

Sacrificio, studio e talento: dall'Alberghiero di Mondovì a campione del mondo: "ante notti a sognare questo momento. Ora che è arrivato, ha un gusto indescrivibile. Sono al settimo cielo”

Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo

Andrea Serale e Giuseppe De Vincenzo

"Ora si può dire: siamo campioni del mondo”.

L’emozione è ancora viva nelle parole del giovane chef cuneese Andrea Serale, che ha conquistato il titolo di campione del mondo con la divisa della Nazionale Italiana Cuochi, al Global Chefs Challenge 2026.

“È un’emozione veramente incredibile - ci racconta Andrea, che da quando si è diplomato all'Alberghiero "Giolitti" di Mondovì, ha ottenuto un successo dopo l'altro, con dedizione e impegno -. Quante notti a sognare questo momento. Ora che è arrivato, ha un gusto indescrivibile. Sono al settimo cielo”.

Un successo che arriva al termine di un percorso lungo e impegnativo, culminato con la medaglia d’oro al Global Chefs Challenge 2026 Senior, che riporta la Nazionale Italiana Cuochi sul tetto del mondo della gastronomia internazionale.

Giuseppe De Vincenzo e Andrea Serale hanno scritto una pagina importante della cucina italiana, trasformando mesi di sacrifici, allenamenti intensi, studio e ricerca in una performance di altissimo livello tecnico ed emotivo. 

"Giuseppe De Vincenzo e Andrea Serale hanno scritto una pagina straordinaria della cucina italiana, trasformando mesi di sacrifici, allenamenti estenuanti, studio, ricerca e dedizione assoluta in una performance di altissimo livello tecnico ed emotivo.

Dentro quei piatti non c’era soltanto competizione. C’erano territorio, cultura, identità, memoria e il cuore di una nazione intera" - il commento della Nazionale Italiana Cuochi.

“È stato un cammino incredibile, intenso, durato tre anni” - racconta Serale -. Tutto è iniziato dal Mondiale di Singapore nel 2024 (che vi avevamo raccontato qui), dove insieme a Giuseppe De Vincenzo avevamo ottenuto il secondo posto. Per molti sarebbe stato un punto d’arrivo, un risultato immenso, per noi invece è stato solo l’inizio. Sapevamo che il nostro percorso era appena cominciato”.

Da lì la scelta di rimettersi in gioco: “Dopo quel mondiale ci siamo detti di riprovarci, perché potevamo farcela. E così è stato”. Nel 2025 la svolta: la vittoria del titolo europeo e la qualificazione ai Mondiali in Galles, disputati dal 16 al 19 maggio.

“È stata l’esperienza più bella della mia vita”, racconta ancora. Un risultato costruito con sacrificio e allenamenti continui: “Ogni settimana ci allenavamo tra Puglia, Monopoli e Brescia. È stato un periodo intenso, impegnativo e pieno di rinunce, ma i sacrifici portano sempre risultati. Un ringraziamento speciale va ai coach che hanno seguito il nostro percorso: Francesco Cinquepalmi, Pierluca Ardito, Gianluca Tomasi e Angelo Biscotti".

In gara, la prestazione è stata quella sognata e preparata a lungo. Il team ha presentato un percorso gastronomico floreale: una sfida di cinque ore per realizzare un menù di quattro portate destinato a 12 persone, per un totale di 48 piatti.

Il menu ha incluso piatti complessi e tecnicamente ricercati: antipasto a base di camomilla e caviale, un piatto a base di pesce con halibut e di gamberi, il secondo piatto a base di carne, lombata di vitello e animelle ed infine il dessert con cioccolato fondente e fragole e da fare una sfoglia in gara. 

Il progetto culinario è stato costruito come un viaggio attraverso l’Italia e la sua cultura gastronomica, partendo dal Piemonte fino alla Puglia, attraversando tradizioni e ingredienti regionali. Tra le preparazioni anche richiami a eccellenze come il Martini di Torino, lo zabaione al Moscato d’Asti e la panzanella, con l’obiettivo di valorizzare tecniche e prodotti tipici italiani.

“Abbiamo portato la prestazione che sognavamo e che volevamo fare. Siamo riusciti a dare il meglio di noi stessi. Ora possiamo dirlo: siamo campioni del mondo” - conclude Serale.

Arianna Pronestì

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