Eventi - 21 maggio 2026, 16:49

Alpimed+: a Cuneo la prima edizione del Festival transfrontaliero sulle sfide delle Alpi del Mediterraneo

Al centro dell’incontro cooperazione tra Italia e Francia e gestione sostenibile dell’acqua

L’intervento del consigliere Dovetta durante il festival transfrontaliero Alpimed+

L’intervento del consigliere Dovetta durante il festival transfrontaliero Alpimed+

La Sala Mostre della Provincia di Cuneo ha ospitato venerdì 15 maggio la prima edizione del Festival Alpimed+, appuntamento transfrontaliero dedicato alla cooperazione tra Italia e Francia sulle principali sfide dei territori alpini. L’iniziativa si è svolta nell’ambito del Piano Integrato Territoriale Alpimed+, che coinvolge quindici partner italiani e francesi impegnati nella promozione di uno sviluppo sostenibile delle Alpi del Mediterraneo, tra le province di Cuneo e Imperia e il territorio della Métropole Nice Côte d’Azur.

La giornata ha registrato una partecipazione ampia e qualificata: 95 persone provenienti da diverse regioni italiane e una folta delegazione francese hanno preso parte alla sessione plenaria del mattino, mentre nel pomeriggio circa 80 partecipanti hanno animato i laboratori tematici dei Forum economico, cittadini, scientifico e progetti, confermando l’interesse verso un percorso di cooperazione costruito in modo partecipato.

L’edizione inaugurale del Festival, coordinata dall’Ufficio Programmazione Europea della Provincia di Cuneo in collaborazione con i partner di progetto, è stata dedicata al tema dell’acqua come risorsa strategica per le aree alpine. In un contesto segnato dal cambiamento climatico e da una crescente pressione sulle risorse naturali, il Festival ha rappresentato uno spazio di confronto tra istituzioni, mondo economico, comunità scientifica e associazioni, con l’obiettivo di condividere conoscenze ed esperienze e di far emergere soluzioni concrete per una gestione sostenibile della risorsa idrica.

I lavori si sono aperti con l’intervento dell’assessore regionale Marco Gallo, che ha richiamato la centralità della gestione delle risorse idriche nelle politiche regionali per la montagna, insieme alla tutela della biodiversità e allo sviluppo di un turismo integrato tra territori transfrontalieri, anche in un’ottica di contrasto alla stagionalità. A seguire, il consigliere provinciale delegato ai Progetti europei Silvano Dovetta ha illustrato gli obiettivi della giornata, sottolineando l’importanza del dialogo tra istituzioni, mondo economico e scientifico, cittadini e comunità locali per costruire modelli di sviluppo più responsabili e sostenibili.

Sono intervenute quindi la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e l’assessora Sara Tomatis, che ha evidenziato come il primo Festival del Piter Alpimed+ sia stato inserito nel programma del Cuneo Montagna Festival, contribuendo alla costruzione di un’identità territoriale condivisa tra Piemonte, Liguria e Francia. Hanno portato il loro contributo anche Claudio Adinolfi, consigliere della Camera di commercio di Cuneo, e Armando Erbì, presidente dell’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime, richiamando il valore dell’acqua come risorsa sempre più centrale nelle sfide ambientali dei territori alpini.

La mattinata è proseguita con l’intervento della Métropole Nice Côte d’Azur, coordinatrice del Piano, che ha presentato la strategia del Piter Alpimed+, seguita dalla presentazione dell’identità visiva e del brand “Alpi del Mediterraneo” a cura del Parco fluviale Gesso e Stura, con il contributo di Monica Gilli dell’Università di Torino ed Elena Salzano. Sono stati inoltre illustrati i progetti Ecotour, con capofila il Parco fluviale Gesso e Stura, ed Ecoterr, guidato da Arpal Liguria. I lavori della mattina si sono conclusi con una tavola rotonda tecnica che ha visto confrontarsi rappresentanti della Regione Piemonte, del Mercato Circolare, del Politecnico di Torino e di Arpal Liguria.

Nel corso del pomeriggio il Festival è entrato nel vivo con i Forum transfrontalieri Alpimed+, organizzati in forma di workshop partecipati. In particolare, il Forum scientifico ha rappresentato un momento di approfondimento sull’utilizzo della tecnica del DNA ambientale, che sarà una delle azioni previste dal progetto Ecoterr. L’incontro ha riunito esperti provenienti da università e centri di ricerca di tutta Italia, tra cui l’Università Bicocca di Milano, l’Università di Firenze, l’Università del Molise, la Fondazione Edmund Mach di Trento, Ispra e Arpa Friuli Venezia Giulia, che si sono confrontati sugli aspetti metodologici e sulle potenzialità di questa innovativa tecnica di monitoraggio ambientale.

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