Attualità - 22 maggio 2026, 08:57

Il cordoglio del Piemonte per Carlin Petrini: "Pensatore acuto, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini"

Gastronomo, giornalista, scrittore, il patron di Slow Food si è spento ieri sera, a Bra, all'età di 76 anni

Carlin Petrini, 76 anni

Carlin Petrini, 76 anni

Si è spento nella serata di ieri, giovedì 21 maggio, all’età di 76 anni, Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food.

Gastronomo, giornalista, scrittore, si è sempre distinto per un’alimentazione sostenibile e giusta.

Il suo nome è indissolubilmente legato alla 'chiocciola' Slow Food, movimento fondato nel 1986 per la promozione d’un cibo buono, pulito e giusto, ma anche alla creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra), la prima istituzione accademica al mondo a offrire un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, che farà da apripista a esperienze simili in altri atenei.

Oggi la Granda lo saluta, con orgoglio, affetto e ammirazione, insieme a tutto il Piemonte. 

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE PIEMONTE ALBERTO CIRIO: "UN CARO AMICO, DA CUI HO IMPARATO TANTO"

"Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. Innamorato della terra, con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale; che quella contadina non è un’attività, ma una cultura che deve essere giusta e avere dignità ovunque la si pratichi. 
Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi.
Per il nostro Piemonte, la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica. 
Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto.
Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, l’abbraccio mio e della Regione Piemonte. 
Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo".

[Col governatore Cirio durante una cerimonia di inaugurazione di Cheese - Foto Barbara Guazzone]

L'ASSESSORE PAOLO BONGIOANNI: "CARLIN E' STATO IL PRIMO DIFENSORE DELLE PRODUZIONI DI QUALITA'"

L’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: "Fra le tante cose per cui Carlin Petrini ci mancherà e per cui dobbiamo essergli grati, c’è che ha reso patrimonio universale un rapporto con il cibo e la terra iscritto da sempre nel Dna del Piemonte e dei Piemontesi. Non a caso il movimento SlowFood, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il Salone del Gusto e Terra Madre sono nati qui e non altrove. Il senso etico dell’atto del cibarsi, la memoria e la sapienza tramandata dai nostri nonni contadini hanno riscritto la consapevolezza di un cibo buono, pulito e giusto, e da idea controcorrente oggi sono diventati patrimonio universale e condiviso che ha risvegliato la consapevolezza del valore del nostro cibo, delle nostre eccellenze agroalimentari e dei loro produttori. Carlin è stato il primo difensore delle produzioni di qualità che identificano i territori, e ha aperto la porta che poi tanti di noi hanno attraversato. È quello stesso rapporto che sa unire tradizione e innovazione, rispetto e convivialità, piacere del gusto e salute che ha consacrato la cucina italiana, prima al mondo, come Patrimonio universale Unesco. Anche per questo lascia un vuoto incolmabile".


L'ASSESSORE MARCO GALLO: "PER IL PIEMONTE UNA PERDITA IMMENSA"

Marco Gallo, assessore con delega alla Biodiversità della Regione Piemonte: "Con la scomparsa di Carlin Petrini perdiamo uno dei più grandi custodi della biodiversità del nostro tempo che ha avuto il merito straordinario di insegnare al mondo che la biodiversità non è un concetto astratto o soltanto ambientale, ma un patrimonio culturale, umano ed economico da difendere ogni giorno. Attraverso Slow Food, Terra Madre e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito una visione nuova del rapporto tra uomo e natura restituendo dignità alle comunità rurali, ai piccoli produttori e alle tradizioni locali. Per il Piemonte la sua perdita è immensa. Se oggi la nostra regione è riconosciuta nel mondo come granaio di biodiversità, lo dobbiamo anche alla sua visione e alla sua capacità di guardare oltre il suo tempo. Grazie Carlin, per averci insegnato che la terra non si sfrutta: si custodisce".

[Carlin Petrini - Archivio fotografico Slow Food]

IL PRESIDENTE PROVINCIALE LUCA ROBALDO: "ESEMPIO DA SEGUIRE, HA DATO ALLA GRANDA NUOVI PALCOSCENICI NEL MONDO"

"La Provincia di Cuneo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo “Carlin” Petrini, figura di rilievo internazionale e protagonista di una straordinaria esperienza culturale, sociale ed economica nata nel Cuneese e capace di parlare al mondo intero. Fondatore di Slow Food e animatore della rete di Terra Madre, Petrini si è spento nella sua Bra all’età di 76 anni, lasciando un’eredità che ha profondamente segnato il modo di pensare il cibo, l’agricoltura e il rapporto tra comunità, ambiente e sviluppo.

Nato a Bra nel 1949, Carlin Petrini ha trasformato una visione maturata in provincia in un movimento globale, costruendo nel tempo una rete internazionale fondata sui principi del cibo “buono, pulito e giusto”. Con Slow Food, nato negli anni Ottanta in contrapposizione all’omologazione dei consumi, ha riportato al centro del dibattito pubblico la tutela della biodiversità, la dignità del lavoro agricolo e il valore delle tradizioni locali. A questa visione si è affiancata l’esperienza di Terra Madre, la comunità mondiale che mette in relazione produttori, contadini, allevatori, pescatori, studiosi e giovani di ogni continente, dando voce a territori spesso marginalizzati.

L’impegno di Petrini ha avuto ricadute concrete anche sul territorio cuneese, contribuendo a rafforzarne il profilo internazionale e a creare nuove opportunità per le imprese agricole e le filiere locali. Dalla nascita di Terra Madre all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, il suo lavoro ha offerto alla Granda strumenti culturali ed economici per affrontare le sfide della contemporaneità, con uno sguardo attento alle nuove generazioni e al futuro delle comunità rurali".

IL SINDACO DI ALBA ALBERTO GATTO: "CI HA INSEGNATO L'IMPORTANZA DELLE RADICI"

Il sindaco di Alba Alberto Gatto si unisce al cordoglio per la scomparsa di Carlin Petrini. “Che gran dispiacere apprendere della scomparsa di Carlin Petrini. Mancheranno le tue visioni, le tue intuizioni, e il tuo modo di guardare il mondo con la speranza e la determinazione di poterlo cambiare. Credo che Carlin ci abbia insegnato prima di tutto l’importanza delle radici: la cura necessaria per custodirle e la forza che proprio da esse nasce per immaginare il futuro. Grazie Carlin per gli insegnamenti, i consigli e i confronti che in questi anni abbiamo condiviso. Ti ricordiamo con il sorriso, sempre pronto a dialogare e confrontarsi con noi amministratori locali. Sei stato un uomo 'buono, pulito e giusto'. Buon viaggio grande Carlin! Le mie più sentite condoglianze e un abbraccio alla famiglia, a tutta la comunità Slow Food, all’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e a tutti coloro che gli hanno voluto bene”.

[Il saluto del sindaco Gatto a un recente incontro di Carlo Petrini con gli studenti albesi]


IL BANCHIERE-SCRITTORE BEPPE GHISOLFI: "HA PORTATO GLI UOMINI DELLA TERRA FRA I GRANDI DELLA TERRA"

"La sua educazione alimentare aveva basi etica e di coniugava naturalmente con una cultura finanziaria nascente dal basso e in grado di favorire l'emancipazione dei Popoli e delle comunità locali".

Un sognatore da Manuale. Così Beppe Ghisolfi, Banchiere e scrittore, ricorda commosso la figura e l'eredità educativa e morale di Carlin Petrini, il fondatore di Slow Food e l'ideologo gentile del cibo buono e giusto scomparso improvvisamente nelle scorse ore.

La persona che ha portato gli uomini della terra fra i Grandi della Terra, nella stessa misura simmetrica con cui Beppe Ghisolfi, suo coetaneo classe 1949, ha portato l'economia finanziaria - materia considerata da grandi e da Big - fra la gente comune. "Era un caro amico e soprattutto un sognatore - dichiara Ghisolfi - È riuscito, con un lavoro straordinario di abnegazione, umiltà, competenza e costanza, a realizzare traguardi che resteranno nella Storia e nel patrimonio morale e materiale dei nostri territori, da Slow Food a terra Madre, da Cheese al salone del Gusto all'università di scienze gastronomiche di Pollenzo. Abbiamo condiviso diversi eventi pubblici, convegnistici e conferenziali, ed ero molto onorato della circostanza che Carlin Petrini elogiasse il mio impegno a favore dell'educazione finanziaria, come materia multidisciplinare utile a concorrere, assieme all'amore verso la terra e verso la sostenibilità, all'emancipazione dei Popoli a tavola così come tra i campi e tra i banchi di scuola. Condividevamo lo stesso anno di nascita e una città, Bra, dove eravamo impegnati nelle rispettive attività didattiche, istituzionali e associative".

Carlin Petrini viene richiamato anche nel libro di Ghisolfi "Visti da vicino", nel capitolo dedicato alle mitiche"Gemelle Nete", che entrambi contribuirono a fare conoscere al grande pubblico.

[Il compianto Carlin Petrini con Beppe Ghisolfi e con la prima stampa assoluta del manuale capostipite di educazione finanziaria di Beppe Ghisolfi, amico, coetaneo e collega divulgatore]

LA VIGNETTA DI DANILO PAPARELLI
 

IL PARTITO LIBERALDEMOCRATICO CUNEESE E PIEMONTESE: "CI HA INSEGNATO CHE IL CIBO E' CULTURA"


"Il Partito Liberaldemocratico Cuneese e Piemontese esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlin Petrini, venuto a mancare nella notte nella sua Bra all’età di 76 anni. Fondatore di Slow Food, ideatore di Terra Madre e anima dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, “Carlin” ha rappresentato una delle figure piemontesi più autorevoli e riconosciute a livello internazionale nel campo dell’enogastronomia, della sostenibilità e della tutela delle identità territoriali.

Con la sua visione innovativa ha insegnato che il cibo non è soltanto consumo, ma cultura, comunità, rispetto per il lavoro, difesa della biodiversità e valorizzazione delle produzioni locali. Ha portato il Piemonte e l’Italia al centro del dibattito mondiale su un modello di sviluppo più consapevole, etico e sostenibile.

Slow Food, Terra Madre e Pollenzo resteranno il simbolo concreto di una visione capace di unire tradizione e futuro, territorio e innovazione, economia e responsabilità sociale.

Il Piemonte perde oggi una delle sue voci più autorevoli e riconoscibili nel mondo, ma il patrimonio culturale e umano lasciato da Carlin Petrini continuerà a rappresentare un punto di riferimento per le generazioni future".

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