Un libro pensato per avvicinare i giovani, ma anche gli adulti, al fascino intramontabile dell’opera lirica. Si intitola ‘Don Giovanni. Una storia straordinaria’ il nuovo volume scritto e curato dal saluzzese Diego Ponzo, 47 anni, pubblicato da Zecchini Editore di Varese e disponibile dal 20 maggio.
L’opera inaugura la nuova collana editoriale 'Officina Librarsi', nata dalla collaborazione tra la casa editrice e l’associazione Librarsi di Verzuolo, della quale Ponzo è vicepresidente.
La presentazione ufficiale di “Don Giovanni. Una storia straordinaria” si terrà mercoledì 3 giugno alle 18,30 a Palazzo Drago a Verzuolo (in via Marconi 13).
Docente, musicologo, divulgatore e organizzatore culturale, Diego Ponzo si è laureato al Dams di Torino con una tesi in Biblioteconomia e Archivistica musicale. Attualmente è docente di ruolo di sostegno all’Istituto Comprensivo di Saluzzo, collaboratore del dirigente scolastico e titolare del corso di Cultura Musicale al Liceo Classico ‘Bodoni’. Fa inoltre parte del Consiglio di amministrazione della Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e da anni si occupa di ricerca musicologica, studiando compositori del Sei e Settecento europeo e curando eventi culturali e musicali in Piemonte.
Come chitarrista ha fatto parte del progetto ‘Les chats gris’, dedicato alla ‘chanson française’ e alle musiche di Paolo Conte e Fred Buscaglione, mentre come divulgatore è autore di lezioni-concerto e spettacoli dedicati alla musica colta per ragazzi e adulti.
Nel volume, Ponzo propone una riscrittura del celebre “Don Giovanni” di Wolfgang Amadeus Mozart, pensata per studenti delle scuole superiori, docenti e appassionati.
Il libro alterna approfondimenti, saggi interdisciplinari e contenuti multimediali accessibili tramite Qr Code.
Come nasce l’idea di questo libro?
“Nasce dal desiderio di rendere accessibile un capolavoro straordinario come il 'Don Giovanni' di Mozart anche a chi non ha una formazione musicale specifica. Spesso l’opera viene percepita come qualcosa di distante o difficile, mentre contiene temi universali ancora attualissimi. Ho pensato quindi a una riscrittura capace di parlare ai ragazzi, agli insegnanti e al grande pubblico”.
Perché ha scelto proprio il Don Giovanni?
“Perché è un’opera potentissima, ricchissima di significati e incredibilmente moderna. Dentro ci sono il desiderio, la trasgressione, la colpa, la morte, il rapporto con il potere e con la libertà. Mozart e Da Ponte hanno creato un personaggio immortale che continua a interrogare anche il nostro presente”.
Il libro ha anche una forte impronta didattica.
“Sì, uno degli obiettivi principali era proprio quello educativo. Ho immaginato il volume come uno strumento interdisciplinare, utile nelle scuole superiori ma anche in contesti divulgativi. La musica può dialogare con la filosofia, con l’arte, con la letteratura e con la storia. Questo approccio permette ai ragazzi di avvicinarsi all’opera in modo più diretto e coinvolgente”.
Nel volume trovano spazio anche sei saggi firmati da altri autori.
“Volevo che il libro avesse uno sguardo plurale e caleidoscopico. Andrea Dani, Andrea Delpiano, Angelo Fracchia, Francesca Galliano, Daniele Trucco ed Elisabetta Vaccarone hanno approfondito aspetti differenti del Don Giovanni, creando connessioni con temi filosofici, artistici e musicali. È stato un lavoro corale molto stimolante”.
Una particolarità del volume sono i box ‘Ascolta!’.
“Sono molto contento di questa scelta editoriale. Attraverso i Qr Code il lettore può ascoltare arie, duetti e concertati dell’opera commentati all’interno del libro. Era importante che la lettura dialogasse direttamente con l’ascolto musicale, creando un’esperienza più immersiva e interattiva”.
Che cos’è “Officina Librarsi”?
“È una nuova collana editoriale nata dalla collaborazione tra Zecchini Editore e l’associazione ‘Librarsi Aps’. L’idea è quella di trasformare esperienze culturali e musicali in progetti editoriali accessibili e divulgativi. Vogliamo raccontare la musica con linguaggi contemporanei, mantenendo però rigore e qualità”.
Quanto conta oggi il libro cartaceo nell’epoca digitale?
“Credo continui ad avere una forza enorme. Le nuove tecnologie sono strumenti importanti, ma il libro resta un veicolo straordinario di approfondimento e riflessione. Per questo abbiamo voluto un volume che unisse carta e contenuti digitali, senza contrapporli”.
L’introduzione del volume è firmata dalla musicologa Liana Püshel, divulgatrice per MiTo Settembre Musica e per il Teatro alla Scala, mentre le illustrazioni sono curate da Irene Delpiano.





